Folina è un farmaco a base di acido folico, indicato nel trattamento di tutte quelle condizioni caratterizzate da carenza vitamina B9, elemento di fondamentale importanza per la vita umana e che, non potendo essere sintetizzato dall’organismo, deve necessariamente essere assunto tramite l’alimentazione (verdure a foglia verde, frutta, legumi e carne).

Folina è disponibile (dietro prescrizione medica) in capsule molli da 5 mg di acido folico, da assumere nella quantità di 1-3 capsule al giorno; oppure in soluzione iniettabile da 15mg di acido folico (una fiala al giorno per via intramuscolare).

Prima di iniziare il trattamento con Folina è sempre necessario rivolgersi al proprio medico, così che questi possa valutare il quadro generale del paziente ed escludere potenziali complicazioni correlate all’uso del farmaco. E’ infatti importante ricordare che l’assunzione di acido folico può creare interazione con farmaci di tipo antinfiammatori,  anticonvulsivi (sodio valproato, carbamazepina e barbiturici) e antiepilettici (fenobarbital, fentoina e primidone). L’uso concomitante di tali farmaci è di conseguenza sconsigliato. Possono infine avere un’attività antifolica alcuni farmaci chemioterapici o immunosopressori, utilizzati nel trattamento delle patologie autoimmuni. Supplementi di folati possono, al contrario, migliorare gli effetti della terapia con litio.

Folina è controindicato in caso di ipersensibilità all’acido folico o ad uno dei suoi eccipienti. Pur essendo generalmente ben tollerato, il farmaco può tuttavia causare effetti collaterali quali nausea, dolori addominali, malessere generale, irritabilità ed anoressia.

Non ci sono invece pericoli noti per l’uso di Folina in gravidanza, periodo durante il quale gli integratori di acido folico possono addirittura risultare favorevoli, in particolare nel primo trimestre, garantendo al feto un corretto sviluppo. L’acido folico aiuta infatti a prevenire aborti spontanei, parti prematuri e difetti del tubo neurale (anencefalia, cefalocele, spina bifida). In gravidanza e allattamento, la dose giornaliera consigliata è di 0,4 mg, ma può aumentare fino a 4/5 mg al giorno nel caso in cui si siano verificate precedenti gravidanze interessate da tali malformazioni; in caso di terapia con anticonvulsivanti e per le donne affette da diabete insulino-dipendente.

E’ inoltre consigliato assumere acido folico in periodi di particolare stress, se si assumono contraccettivi orali, se si è forti consumatori di alcol o soggetti a dialisi.