Non so se tutti abbiano delle fobie, ma so che non tutti sanno di averne. Io ho quella delle lucertole, che mi paralizza nelle situazioni più banali, specialmente in estate, quando questi innocui animaletti escono sui muretti di cinta per prendere il sole. Gli aneddoti che potrei raccontarvi sono infiniti e spesso per chi non ne soffre sono ilari. Non è così, però, per chi ne soffre.

COSA SONO LE FOBIE?

La fobia è una paura irrazionale e persistente nei confronti di un oggetto, una situazione o attività che la persona si sente indotta compulsivamente a evitare. Non rientra nell’ambito delle fobie la paura occasionale, per esempio nei confronti dei cani o di luoghi elevati, che provoca disagio, senza compromettere la vita quotidiana. La vera fobia può essere molto limitante e condizionare fortemente la vita di chi ne soffre. Si sviluppa nella tarda infanzia, durante l’adolescenza o l’inizio dell’età adulta ed è curata principalmente con la terapia dell’esposizione.

I SINTOMI DELLE FOBIE

Esporsi all’oggetto temuto, o anche il semplice immaginarlo, può causare questi sintomi:

  • stordimento e senso di svenimento
  • palpitazioni (consapevolezza di un battito cardiaco insolitamente rapido)
  • sudorazione, tremore e nausea
  • affanno

FATTORI PREDISPONENTI

  • Esposizione traumatica durante l’infanzia
  • mancanza di autostima
  • personalità ansiosa

PERCHE’ ABBIAMO LE FOBIE?

Ci sono due tipi di fobie: quelle semplici e quelle complesse. Le fobie semplici sono quelle che insorgono in relazione a un unico oggetto, situazione o attività, per esempio la paura di volare, dei ragni o degli spazi chiusi. Le fobie complesse comprendono invece un insieme di paure. La paura degli spazi aperti o pubblici (agorafobia) è una fobia complessa che può comprendere, per esempio, il timore di trovarsi da soli in un luogo pubblico e di rimanere intrappolati, senza una via di uscita. Si considerano complesse anche le fobie sociali, tra cui al timore di trovarsi in imbarazzo o di essere umiliati.

Spesso le fobie non hanno una causa identificabile. Le fobie semplici possono essere riconducibili, talvolta a un’esperienza infantile traumatica. In molti casi mostrano famigliarità, non per fattori genetici, ma perché probabilmente i figli le apprendono dai genitori. Meno chiare sono le cause delle fobie complesse, che sembrano legate a una tendenza generale all’ansia. Le persone con bassa autostima sono più inclini a sviluppare fobie sociali come l’agorafobia.

LA REAZIONE DI EVITAMENTO

La persona fobica è consapevole dell’irrazionalità della propria paura, ma si sente indotta compulsivamente a evitare l’oggetto o la situazione che la suscita. Lìesposizione a tale oggetto provoca una reazione fisica (“lotta o fuggi”), spesso accompagnata da sudorazione e accelerazione del battito cardiaco. La tendenza a evitare l’oggetto temuto è comune a tutte le fobie e può compromettere gravemente le attività quotidiane. La fobia può provocare anche attacchi di ansia e di panico.

LA PSICOTERAPIA

Il medico consiglia di sottoporsi generalmente a una forma di psicoterapia, che rappresenta il trattamento convenzionale di base per tutte le fobie. Se vi sono anche sintomi depressivi, oltre alla psicoterapia si possono prescrivere degli antidepressivi; di solito si tratta di triciclici come la clomipramina, ma tavolta si ricorre agli inibitori selettivi della ricaptazione bella serotonina (SSRI).

Ora che sapete riconoscerle: quali sono le vostre fobie?