La FIVET, fecondazione in vitro (FIV) con trasferimento in utero degli embrioni (ET), è la principale tecnica di procreazione assistita, che ogni anno permette a decide e decine di coppie, con problemi di fertilità, di coronare il sogno di diventare genitori. Diversamente di quanto accade con l’inseminazione, grazie alla fecondazione in vitro è infatti possibile giungere al concepimento in maniera ‘artificiale’ ed al di fuori del corpo della donna, per poi impiantare nell’utero gli embrioni così formati.

L’iter comincia per ogni coppia con la stimolazione ovarica (della durata di 3 settimane circa), così da ottenere la produzione di più ovociti. Quando i follicoli sono pronti a produrre gli ovuli, si procede con una iniezione di gonadotropine, che induce l’ovulazione. A distanza di 36 ore, si effettua quindi il prelievo. La fecondazione degli ovuli deve avvenire nel medesimo giorno, sarà dunque necessario ottenere anche il campione di seme dal coniuge. Nel caso in cui lo sperma non possa essere emesso naturalmente, i gameti maschili verranno prelevati attraverso un biopsia testicolare.

Ottenuti sia i gameti maschili che quelli femminili, si procede con la fecondazione in vitro. A tal fine vengono selezionati gli spermatozoi migliori. Ciascun ovulo viene quindi messo a coltura con gli spermatozoi e conservato in un incubatore a 37°C.

Dopo soli 2 giorni sarà possibile conoscere il numero di embrioni formatisi. In base a parametri come la qualità embrionale, le caratteristiche e l’età della paziente, i tentativi precedenti di gestazione tramite FIV, ecc. si decide quindi quanti embrioni trasferire nell’utero materno; fermo restante che 3 è il numero massimo previsto dalla legge. A 12 giorni dall’impianto, un semplice test di gravidanza sarà in grado di rivelare se la FIVET è stata eseguita con successo.

La fecondazione in vitro può essere praticata in strutture pubbliche oppure presso cliniche private. Nel primo caso, sarà richiesto di sostenere il prezzo del ticket previsto per la procedura (circa 500 euro) da ripetersi ad ogni tentativo (in media almeno tre), con una probabile spesa totale di circa 1.500 euro. Se si decide invece di rivolgersi ad una clinica privata, il costo della FIVET può variare tra i 3.000 e i 5.000 euro; cifra comprensiva di tutti gli esami necessari, dei diversi tentativi di fecondazione e dei successivi controlli medici. Si tratta di una spesa certamente più elevata, tuttavia il vantaggio delle strutture private è quello di offrire tempi di attesa nettamente inferiori rispetto agli ospedali pubblici (da 1 a 3 mesi circa, contro gli 8/12 mesi del pubblico).

Considerando che non sempre i tentativi di fecondazione vanno a buon fine e che non esiste un limite fisso di trattamenti cui la donna si può sottoporre, i costi sopra indicati sono comunque da intendersi come indicativi e facilmente soggetti a crescita.