A Firenze il bike sharing si è fatto tecnologico, con un sito web (www.bicifirenze.it) che consente di tracciare in tempo reale la disponibilità delle biciclette nei punti di deposito e prelievo di ogni area cittadina. L’iniziativa è stata battezzata Mille e Una Bici, ed il servizio è gestito da Ulisse, una cooperativa sociale che lavora in collaborazione con il Comune di Firenze.

GLI OPERATORI CON I TABLET

Grazie a questo sistema, lavorano 8 operatori muniti di tablet, che sono incaricati di gestire l’aggiornamento in tempo reale dei dati sulle 225 biciclette disponibili in città: 4 di essi sono lavoratori svantaggiati.

LE BICICLETTE DI MILLE E UNA BICI

Ma non è tutto: le biciclette sono delle city bike con cerchi e gomme rinforzate, per resistere al transito nelle aree con i sianpietrini o lastricate, e per essere ben riconoscibili sono di colore viola. Nuove postazioni per le biciclette sono stati aperti alle stazioni di Rifredi e Campo Marte (ex Leopolda), oltre che in via sperimentale nei pressi di sue parcometri. Questi vanno ad aggiungersi a quelli già presenti in Via Ghiberti, in Piazza Santa Croce e alla stazione di Santa Maria Novella.

CHI PUO’ ACCEDERE AL BIKE SHARING

Al servizio di bike sharing possono accedere sia gli abbonati che i non abbonati, così da diffondere sempre più la mentalità della bicicletta come mezzo di trasporto cittadino. Nelle scorse edizioni di Mille e Una Bici erano stati i fiorentini a richiedere il maggior numero di abbonamenti, nonostante il bike sharing fosse inizialmente stato pensato per i turisti.

Segno che i fiorentini hanno a cuore le tematiche ambientali della propria città (ed anche la loro salute!)…