L’evoluzione della tecnologia moderna ha reso la pornografia decisamente più accessibile di quanto non lo fosse decenni fa. Tolto l’imbarazzo di doversi recare in edicola o in un negozio per adulti, sempre più persone si ritrovano con un grande ammontare di contenuti hard a portata di click. E, con frequenza sempre maggiore, la fruizione coinvolge contemporaneamente entrambi i partner. Ma quali sono i vantaggi, e gli eventuali svantaggi, all’interno della coppia?

Negli anni diverse ricerche sono state condotte sul ruolo della pornografia e sulla sua ampia disponibilità grazie alla Rete. Eppure non tutti gli studi hanno portato agli stessi esiti: da un lato chi sostiene il porno possa aiutare la coppia a liberare la sessualità da paure, preconcetti e fantasie mai realizzate per timore, dall’altro chi invece vede in questi contenuti un possibile danno, sia in termini di assuefazione che di aspettative poco realistiche. Una sintesi che possa rispondere alle esigenze del singolo non è possibile, poiché la sessualità e i suoi veicoli rimangono degli elementi strettamente personali. Vale comunque una preliminare regola di buonsenso: un conto è la fruizione all’interno della coppia per provare nuove emozioni e stimolare di tanto in tanto pratiche nuove, ben altro è l’abuso e la dipendenza da certi materiali.

Porno in coppia: i vantaggi

Si stima che, ogni giorno, il 25% delle interrogazioni sui motori di ricerca mondiali sia connessa a contenuti per adulti. Sebbene si tenda a pensare la pornografia sia un mezzo a cui fanno ricorso i single, il trend è in aumento anche per le coppie: i partner, di comune accordo, decidono di guardare insieme contenuti a tripla X. In uno studio pubblicato nel 2011 sulla rivista The Archives of Sexual Behavior, è emerso come ben il 44,8% delle coppie statunitensi abbia fatto, o faccia ricorso, a contenuti pornografici. La survey, condotta su 1.291 individui coinvolti da una relazione romantica, ha misurato quanti contenuti hard si fruiscano singolarmente e con il partner, analizzando quindi il livello di comunicazione, impegno, soddisfazione sessuale e fedeltà all’interno delle relazioni. È emerso come la fruizione congiunta stimolerebbe una maggiore attenzione al partner e al piacere erotico reciproco, ma anche come queste unioni siano meno inclini al tradimento. Una ricerca analoga, condotta su 340 donne eterosessuali e pubblicata sul Journal of Sex and Marital Therapy, sottolinea inoltre come l’onestà sul proprio consumo privato di porno rafforzi i legami tra uomo e donna, rendendo la relazione più unita e solida.

Tra i vantaggi – rilevati nei corsi degli anni da questa e altre ricerche, dalle dichiarazioni spontanee delle coppie o dal parere di esperti di sessuologia – si possono riassumente diversi fattori. La condivisione del porno innanzitutto alimenterebbe la comunicazione all’interno della coppia, abbattendo quei muri invisibili che normalmente si frappongono tra le proprie fantasie e la difficoltà di comunicarle al partner. Inoltre, i filmati per adulti suggerirebbero nuove pratiche per svecchiare una vita in camera da letto più monotona, renderebbero la fase del petting più soddisfacente agevolando una maggiore conoscenza del proprio corpo e di quello altrui e, infine, riaccenderebbero la fiamma della passione nelle relazioni ormai appesantite dal tempo. Il fattore discriminante per la buona riuscita del consumo di porno deriva, però, da un unico elemento: il consenso. Il porno all’interno del rapporto, infatti, funziona quando le pratiche mostrate sono gradite e approvate da entrambi i partner: quando uno dei due cede allo solo scopo di non deludere la controparte, la partita è persa in partenza.

Porno in coppia: gli svantaggi

Come facile intuire, anche nel porno in coppia vi è il rovescio della medaglia. Decine di studi negli anni hanno cercato di stabilire quali effetti la fruizione abbia sul singolo, con risultati in realtà variegati tra fautori e detrattori del consumo. In linea generale, data anche l’impossibilità di effettuare una sintesi di conclusioni spesso fra loro contrastanti, i rischi maggiori comprenderebbero la possibilità di scadere nella dipendenza da porno o, più semplicemente, di allontanare il raggiungimento della soddisfazione sessuale a causa di aspettative poco realistiche apprese dallo schermo. L’eccitazione, infatti, potrebbe sempre più dipendere da video e fotografie, limitando quindi la naturale attrazione fra gli amanti. Infine, potrebbe crearsi una situazione di stress psicologico fra i membri della coppia, non più spinti dalla voglia di regalarsi piacere reciproco, ma stretti in una sorta di competizione continua per raggiungere le performance dei professionisti in video.

Fonti: Scientific American, Medical Daily, Huffington Post