Il genere Ficus appartiene alla famiglia delle Moracee e comprende più di 800 specie di piante sempreverdi. Molte di queste vengono impiegate come piante ornamentali da appartamento, apprezzate per la bellezza del loro fogliame che le rende particolarmente decorative. Benchè il genere offra un’ampia scelta tra alberi, arbusti e rampicanti, adatti alle situazioni ambientali più diverse, le più diffuse in appartamento sono il Ficus elastica (o Ficus Indiano) con foglie grandi, ovate, che terminano a punta e di consistenza coriacea, di un bel verde scuro lucido e il Ficus benjamina, dalle foglie piccole, ovate, appuntite all’estremità e di colore verde intenso (esistono tuttavia delle varietà con foglie striate color crema come la starlinght).

Essendo per la maggior parte piante di origine tropicale o subtropicale, le specie appartenente al genere Ficus vivono bene in ambienti molto luminosi, ma non gradiscono la luce diretta del sole. In genere amano il caldo e non soffrono nemmeno quando la temperatura raggiunge i 30°C. Quando possibile, sarebbe opportuno trasferire la pianta all’aperto d’estate, in un luogo riparato dalle correnti d’ aria e non esposta al sole diretto; ottimale sarebbe un luogo ombreggiato. Riportatela però in casa già a settembre, in questo modo le permetterete di abituarsi gradualmente alle temperatura della nuova dimora.

Nella stagione calda è consigliabile intensificare le innaffiature a circa due volte la settimana, mentre in autunno-invernale è sufficiente bagnare ogni 10-15 giorni. Generalmente, sono tuttavia piante che temono il secco, quindi è opportuno nebulizzare le foglie ogni 20-25 giorni, con acqua leggermente tiepida e possibilmente non calcarea, così da evitare che lasci fastidiosi depositi sulle foglie. In ogni caso è sempre buona norma evitare di usare acqua troppo fredda e fare attenzione che non si formino ristagni idrici. Per garantire una buona umidità è invece possibile sistemare dell’argilla espansa nel sottovaso, dove lasciare costantemente un filo d’acqua che, evaporando, garantirà un ambiente umido attorno al nostro Ficus.

Per quanto riguarda il rinvaso, è da effettuarsi solo quando la pianta mostra sofferenza ed il vaso è diventato troppo piccolo. Non è difficile accorgersene, poiché le radici tenderanno a fuoriuscire dai fori sul fondo. In questo caso sarà opportuno attendere la primavera prima di procedere. Il terriccio dovrà essere soffice, poroso e ben drenato, con pH 6, quindi leggermente acido. E’ possibile utilizzare un terriccio torboso, di cui una parte su quattro dovrà essere costituita da terriccio di foglie. E’ inoltre necessario assicurare alla pianta un buon drenaggio, in quanto i Ficus non tollerano in alcun modo i ristagni idrici. Si dovrà dunque posizionare sul fondo del vaso uno strato di ghiaia, argilla espansa o pezzi di coccio, che garantiranno il rapido sgrondo delle acque in eccesso.

La concimazione dovrà essere effettuata mediante un concime liquido, opportunamente diluito in acqua,  ogni 15 giorni in primavera- estate ed una volta ogni 2 mesi in autunno-inverno.

Per evitare che il nostro ficus (soprattutto il benjamina) raggiunga dimensioni troppo importanti, è possibile potare la pianta a fine inverno, utilizzando arnesi da taglio ben puliti e disinfettati, così da evitare di contaminare i tessuti. E’ inoltre consigliabile di tamponare immediatamente le ferite con del carbone, limitando la fuoriuscita del latice. Per ottenere una chioma più fitta è invece possibile attuare la cimatura dei giovani germogli in primavera, alla ripresa vegetativa della pianta, stimolando così lo sviluppo di getti laterali. In generale, eliminate senza paure foglie e rami secchi o rovinati, soprattutto se la pianta è molto folta: garantiremo così una migliore aerazione.

Parassiti e malattie

In un Ficus, la caduta delle foglie può avere diverse cause: cattiva esposizione, correnti d’aria fredda o innaffiature insufficienti. In questo caso il problema sarà di facile risoluzione: basterà fare attenzione alle cure che la pianta sta ricevendo e modificare o la posizione, o le vostre abitudini. Se le foglie si afflosciano o ingialliscono è, al contrario, sintomo di eccessive annaffiature. In questo caso basterà controllare il terreno: se troppo bagnato, lasciatelo asciugare e in futuro regolate meglio le irrigazioni.

Se le foglie si accartocciano (soprattutto nel Ficus repens) significa che il terreno non è mantenuto costantemente umido.

Se si notano porzioni di foglie secche o ustionate, è segno che sono state esposte al sole diretto. La pianta necessita in questo caso un intervento immediato. Ricollocatela!

Se si formano macchie brune sulla pagina inferiore delle foglie potrebbe invece essere segno della presenza di cocciniglia: bisognerà dunque procedere eliminando i parassiti con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o lavando la pianta con un acqua e sapone neutro, strofinando molto delicatamente con una spugna. In questo caso bisognerà quindi procedere a risciacquare la pianta accuratamente per eliminare tutto il sapone residuo.