La fibromialgia (o sindrome di Atlante) è una patologia che comporta dolore e rigidità a muscoli, tendini ed articolazioni. Tra i sintomi associati a questa patologia si annoverano diminuzione della forza muscolare in mani e braccia, rigidità, crampi notturni, astenia, spossatezza, ronzio nelle orecchie, vertigini, cefalea, ipersensibilità al caldo o al freddo e fotofobia. La condizione di dolore cronico può inoltre portare a problemi di insonnia, attacchi di panico, ansia e depressione.

Le cause della fibromialgia  restano ad oggi per lo più sconosciute e a tuttora oggetto di studio. Ciò che sappiamo per certo è che il dolore correlato a questa particolare patologia, acuto o leggero e costante che sia, si focalizza in punti ben precisi, chiamati tender points, che vengono quindi impiegati per comprendere se il paziente sia effettivamente affetto da tale sindrome. Le aree maggiormente interessate dalla fibromialgia comprendono: colonna vertebrale, spalle, cingolo pelvico, braccia, polsi e cosce. Tra i fattori che influenzano la comparsa del disturbo si segnalano poi alterazioni del livello dei neurotrasmettitori, malfunzionamento delle reti neurali-cerebrali, squilibri ormonali, traumi e posture scorrette.

Il consueto trattamento per la fibromialgia prevede l’assunzione di antidolorifici, antiinfiammatori e antidepressivi, che riducono sintomi quali dolore, stanchezza e insonnia, ma non risolvono il problema. Per migliorare le condizioni di salute generale di chi soffre di fibromialgia si può poi ricorrere a rimedi naturali e trattamenti alternativi, tra cui:

  • Yoga;
  • Meditazione;
  • Agopuntura;
  • Tai Chi;
  • Massaggi;
  • Attività fisica;
  • Erba di San Giovanni, ottima per calmare gli stati ansiosi e depressivi;
  • Melissa e valeriana, per curare l’insonnia e gli stati ansiosi;
  • Ginkgo biloba, per migliorare la circolazione;
  • Estratto di semi d’uva (vitis vinifera) e corteccia di salice bianco, dalle proprietà antiflogistiche;
  • Artiglio del diavolo, noto per le spiccate proprietà antinfiammatorie;
  • Ginkgo biloba, che inibisce lo stato infiammatorio;
  • Docce e bagni caldi per favorire il rilassamento.

Per quanto riguarda infine l’alimentazione, si consiglia di limitare il consumo di zuccheri, caffè, tè, alcolici, bevande gassate, carne rossa, cibi grassi, glutine, latticini, solanacee (pomodori, melanzane, patate, peperoni) e sale.