La tanto discussa campagna di comunicazione per il Fertility Day promossa dal Ministero della Salute riparte con un videomessaggio del ministro Beatrice Lorenzin. Un messaggio che giunge quando non si è ancora sopita l’indignazione per le immagini che invitavano le donne ad avere figli da giovani, prima che l’orologio biologico facesse scadere il tempo utile e sicuro per portare avanti una gravidanza.

Una campagna che ha indignato su più fronti: dalle donne insofferenti alle ingerenze dello Stato nella loro vita riproduttiva alle donne sterili fino alle lavoratrici precarie, che non possono programmare una gravidanza in questo clima di incertezza economica e lavorativa.

Il Fertility Day è stato sconfessato dallo stesso Renzi che si è dichiarato all’oscuro della discutibile campagna. Il ministro Beatrice Lorenzin corre ora ai ripari per riportare la discussione sulla salute in età riproduttiva e sui fattori che possono incidere sulle possibilità di concepimento delle coppie.

Il ministro già nelle scorse settimane aveva dichiarato che gli intenti della campagna erano stati fraintesi. Il logo della campagna nel frattempo è stato cambiato e le discusse cartoline della fertilità sono scomparse. Oggi l’esponente del Governo torna a illustrare gli obiettivi del Fertility Day, fissato per il 22 settembre prossimo:

Perché un Fertility day? È una questione di salute, di prevenzione e informazione. E nel mese di ottobre gli specialisti delle società scientifiche di ginecologia, andrologia ed endocrinologia, che hanno aderito alla nostra iniziativa, offriranno visite gratuite ai giovani tra i 18 e i 25 anni.

Nel videomessaggio Beatrice Lorenzin spiega anche le fasce target della campagna del Ministero della Salute:

Ci rivolgiamo soprattutto ai giovanissimi che non hanno problemi di salute riproduttiva e non pensano alla prevenzione, ma anche alle coppie che scoprono oggi di avere un problema serio di infertilità. Durante il fertility day daremo molte informazioni su cosa si può fare e a chi rivolgersi.

Contro il Fertility Day in piazza il Fertility Fake

Nel frattempo le proteste infuriano. Per domani sono in programma manifestazioni contro il Fertility Day in varie città italiane. La controcampagna ribattezzata “Fertility Fake” vedrà scendere in piazza decine di giovani a Roma, Firenze, Napoli, Torino, Padova, Bologna, Pisa, Pescara e Perugia. Iniziative analoghe si svolgeranno a Milano. I promotori delle proteste chiedono al Governo di tutelare con politiche più concrete la salute delle nuove generazioni:

Il Governo ci incita a fare figli e a farli presto. Molti/e di noi vorrebbero pure…e infatti #siamoinattesa. Di asili nido, welfare, reddito, bonifiche! Domani porteremo in piazza la nostra attesa!

Le nuove immagini del Fertility Day sono state tacciate di razzismo e body shaming. In una foto si contrappongono le persone bianche con buone abitudini a persone di colore che bevono e fumano, associate ai “cattivi compagni” da abbandonare per rimanere fertili. In un’altra immagine una ragazza in sovrappeso viene proposta come un modello insano.