Vi è una stretta correlazione tra il carattere di una persona e l’attività cerebrale del suo cervello perché le connessioni di neuroni nelle diverse aree di quest’ultimo comandano, smistano e determinano le emozioni e le azioni.

Il neuroscienziato e psicologo Richard Davidson ha coniato una scienza ibrida, la neuroscienza affettiva: una disciplina finalizzata a stimolare e allenare il cervello grazie ad una serie di piccoli esercizi che agiscano sulla personalità rendendola più serene. Una sorta di ginnastica che stimola la felicità ed aumenta il buon umore.

Gli esercizi sono contenuti nel libro The emotional life of your brain, pubblicato negli Stati Uniti e descritti in un articolo su Forbes, sintetizzabili in alcuni punti:

1.  imparare a ringraziare guardando negli occhi le persone;

2. riempire casa e ufficio di ricordi felici, come foto di famiglia o di vacanze, cambiandole spesso per non abituarsene;

3. fare spesso i complimenti agli altri per imparare a vedere il bene nelle altre persone, nella vita ed in sé stessi;

4. aumentare il proprio livello di attenzione concentrandola per almeno 10 minuti al giorno su un oggetto in una stanza silenziosa fissandolo ad occhi bene aperti, senza distrarsi;

5. compilare regolarmente una lista di eventi specifici o comportamenti che innescano risposte troppo emotive e passare 15 minuti pensando a tali eventi respirando profondamente finché non ci si sente più rilassati;

6. imparare la meditazione;

7. osservare il linguaggio del corpo ed il tono della voce degli altri per individuare quali emozioni stanno vivendo ed imparare ad essere più empatici;

8. dedicare 10 minuti al giorno, per 4 o 5 volte alla settimana, a pensare ad un conoscente malato o sofferente, respirando profondamente e mettendosi nei suoi panni: vi aiuterà ad avere un approccio più positivo con la vita.