La fecondazione si compie con l’unione dell’ovulo femminile e lo spermatozoo maschile, così da formare una cellula (lo zigote) da cui si svilupperà una nuova vita. L’incontro tra la cellula uovo e lo spermatozoo rappresenta così l’inizio di quei 9 meravigliosi mesi definiti gravidanza, ma al contempo anche la conclusione di un lungo ed estenuante viaggio, che inizia con la deposizione dello sperma nel fondo vaginale.

Con l’eiaculazione, durante il rapporto sessuale vengono liberati in vagina in media dai  40 ai 600 milioni di spermatozoi. Questi dovranno risalire attraverso il collo e la cavità dell’utero, fino alle tube di Falloppio, dove si trova l’ovulo maturato dall’ovaio. Si tratta tuttavia di un viaggio impervio, durante il quale la stragrande maggioranza dei gameti maschili perisce ancor prima di giungere all’ambita meta. L’ambiente vaginale in cui lo spermatozoo è depositato rappresenta infatti, per la sua acidità, un ambiente sfavorevole, che per quanto tamponato dal ph del fluido seminale stesso, porta a rapida morte la gran parte degli spermatozoi immessi nel canale vaginale con la frazione prespermatica.

Superata questa prima selezione, i gameti maschili giungono quindi nel collo uterino, dove il ph alcalino che si crea nel periodo ovulatorio si mostra più favorevole alla loro sopravvivenza. Da qui i gameti maschili procedono attraversando la cavità uterina e la tuba, fino ad arrivare a contatto con l’ovulo, nella cosiddetta porzione ampollare.  Il tragitto degli spermatozoi verso il sito di fecondazione è molto rapido (generalmente si compie nel giro di un’ora) e determinato dalla capacità di movimento propria dello spermatozoo (che procede alla velocità di circa 2/3 mm al minuto), unitamente alle contrazioni della muscolatura liscia dell’utero, provocate dalle prostaglandine contenute nello sperma. Si crea così una sorta di effetto ‘risucchio’, che agevola la risalita dei gameti maschili verso l’ampolla tubarica. Percorsa quindi una distanza di circa 100/ 150 mm e giunti in prossimità dell’ovulo, gli spermatozoi possono soggiornare nella tuba anche per diverse ore, prima che uno di essi riesca a penetrare nel gamete femminile, fecondandolo. Durante questo periodo di tempo, gli spermatozoi vanno incontro al processo detto ‘capacitazione’, che li rende adatti alla fecondazione.

Avvenuto quindi l’incontro tra gamete maschile e femminile, la membrana dell’ovocita diventa impenetrabile e nessun altro spermatozoo riuscirà a farvi ingresso. L’ovulo fecondato deve a questo punto annidarsi nella cavità uterina e inizia quindi la sua discesa nella tuba di Falloppio.