La prima gravidanza effettuata da fecondazione eterologa avvenuta al Policlinico Sant’Orsola di Bologna, diretto dalla professoressa Eleonora Porcu, ha dato un esito senz’altro positivo. Passi in avanti dunque per quanto riguarda l’ambito della fecondazione medicalmente assistita. Il risultato è stato raggiunto dal Centro di procreazione medicalmente assistita diretto – appunto – dalla professoressa Eleonora Porcu che riassume così il percorso seguito: “Al Sant’Orsola, tra le persone che si sono presentate spontaneamente per offrire gratuitamente i loro spermatozoi e ovociti, nel pieno rispetto della sentenza della Corte costituzionale, abbiamo reclutato due uomini e una donna, appena arrivata”.

Come illustrato dalla dottoressa, “Altre 12 donne che hanno propri ovociti conservati in ospedale, dopo un trattamento di fecondazione omologa coronato da unagravidanza e nascita di bambini, hanno dato il consensoall’utilizzo degli ovuli rimasti per l’eterologa”. “Occorre però – conclude la dottoressa Porcu – un numero molto più alto di donatori, considerando che prima di procedere al trattamento deve essere verificata la compatibilità con la coppia”.

Il risultato pertanto non è stato raggiunto tramite gameti provenienti dall’estero, come accaduto in altri casi, ma grazie alla scelta del primo donatore arruolato gratuitamente e volontariamente dalPoliclinico alla fine dello scorso anno. In tal modo il Centro del Sant’Orsola ha avviato le visite mediche alle coppie intenzionate ad accedere alla fecondazione eterologa nel novembre scorso e, dopo alcuni colloqui, visite ed esami hanno inserito le coppie in lista per il trattamento.

Sono 10 in totale i trattamenti effettuati attualmente e 171 le coppie in attesa, e tra i centri italiani più conosciuti per la fecondazione eterologa, sono nati 3.185 bambini con la procreazione assistita. Il Policlinico di Sant’Orsola inoltre sta collaborando con la Regione per lanciare in settembre una campagna di comunicazione insieme a tutti gli altri Centri interessati per sensibilizzare le coppie e le persone potenziali donatori verso questa nuova frontiera della fecondazione.