Il Censis ha condotto una ricerca sulla fecondazione assistita in Italia dal titolo Diventare genitori oggi: il punto di vista delle coppie in Pma. Da questa ricerca ne è uscito fuori uno spaccato di quello che oggi rappresenta questa tecnica nel nostro Paese e che ha fornito moltissimi dati interessanti.

Se si guarda all’età media di coloro che richiedono trattamenti di fecondazione assistita per avere un figlio, si scopre ad esempio che rispetto a qualche anno fa essa è salita: per le donne è passata da 35,3 a 36,7 anni mentre per gli uomini essa è salita da 37,7 a 39,8 anni. L’età sale anche perché, in genere, prima di provare a fare figli si cerca un minimo di stabilità e di sicurezza economica, cosa non sempre facile oggi.

Le coppie, in genere, tendono a rivolgersi ad un medico dopo aver provato per circa un anno ad avere un bambino. Il 72,5 per cento dei soggetti interessati si reca presso un ginecologo mentre il 13,6 per cento preferisce centri specializzati in procreazione medicalmente assistita. Il 60,9 per cento delle coppie procederà quindi con un tentativo di fecondazione assistita omologa mentre solo il 2,6 per cento con quella eterologa. Il 42,3 per cento si è sottoposto a iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo omologa e l’1,7 per cento a quella eterologa.

Per quanto riguarda infine i costi, il 49 per cento di coloro che ha partecipato alla ricerca ha avuto accesso alla fecondazione assistita pagando solo il ticket sanitario (al Nord la percentuale sale al 59 per cento) mentre il 35 per cento ha dichiarato di aver pagato tutta la somma di tasca propria. Fra quelli appartenenti alla seconda categoria la somma media spesa si aggira attorno ai quattromila euro.