La febbre con temperatura corporea superiore a 38° centigradi non è una malattia in sé ma un sintomo spia. Rappresenta una reazione dell’organismo, che mobilita i naturali meccanismi di difesa contro un agente infettivo: il corpo produce un calore superiore al normale per combattere virus e batteri. In casi meno frequenti, la febbre del bambino è invece la risposta a una malattia infiammatoria o altra malattia non infettiva. Il trattamento mira a mantenere un adeguato livello di idratazione del corpo e a potenziare la risposta immunitaria.

SI HA LA FEBBRE QUANDO…

  • La temperatura corporea è superiore a 38° centigradi
  • Si hanno brividi
  • Si ha sensazione di freddo con il calo della temperatura corporea

FATTORI SCATENANTI

PERCHE’ INSORGE LA FEBBRE?

La temperatura corporea è regolata dall’ipotalamo, una zona del cervello che svolge la funzione di termostato del corpo. Con la febbre, l’ipotalamo induce il corpo a innalzare la propria temperatura, richiamando il sangue dalla pelle alle regioni interne per ridurre la dispersione superficiale del calore. I brividi e le contrazioni muscolari che vi si associano contribuiscono a incrementare il livello termico. Quando l’ipotalamo regola di nuovo la temperatura a un livello normale, il corpo elimina del calore in eccesso causando una sudorazione intensa.

COME SI AIUTA IL BAMBINO CON LA FEBBRE?

Se il bambino è agitato o spossato queste misure possono alleviare parzialmente il suo disagio:

  • Rinfrescatelo con bevande (acqua con succo di limone), fategli indossare abiti comodi, ma non copritelo troppo e inumiditegli la pelle con una pezzuola impregnata di acqua tiepida. Se la temperatura della stanza è troppo elevata, abbassatela un poco.
  • Se ha più di 3 mesi, somministrategli paracetamolo liquido, aspettando almeno 6 ore tra le assunzioni. Non somministrategli l’aspirina, poiché può causare allergie ed è controindicata, ad esempio, in caso di varicella. L’ibuprofene è controindicato nell’asma e in alcune malattie infettive (con la varicella in particolare).
  • Evitate anche che la febbre si abbassi troppo bruscamente: ricordate che è una reazione di difesa dell’organismo.

E SE FOSSE MENINGITE?

Se si osservano i sintomi della meningite (febbre e cefalea intensa, intolleranza alla luce, rigidità del collo, confusione o sonnolenza, esantema con macchioline piane che non scompare se premuto con un bicchiere), chiamate subito l’ambulanza. In caso di febbre nel bambino sotto i 6 mesi di età chiamate subito il medico. La febbre elevata persistente o ricorrente e priva di cause evidenti richiede un’indagine medica completa.

CHE DICE LA MEDICINA CONVENZIONALE

La febbre che si manifesta come risposta a un’infezione alle vie respiratorie superiori, per esempio un raffreddore, scompare generalmente dopo 2 o 3 giorni senza necessitare di visita medica né di trattamento. Se la febbre è elevata (oltre 39° centigradi), bisogna consultare il medico. Ciò vale anche nel caso in cui rimanga alta per 48 ore, pur in assenza di altri sintomi, perché la febbre persistente può essere dovuta a un’infezione batterica, anche piuttosto grave.

TERAPIA NUTRIZIONALE

Sotto in caso di febbre dovuta a un’infezione lieve, somministrate 500-1000 mg al giorno di vitamina C, suddivisi in 3 o 4 dosi.

OMEOPATIA

I rimedi omeopatici sono i più indicati per curare i bambini, poiché non hanno controindicazioni.

I rimedi che si prescrivono più di frequente per i primi stadi della febbre acuta sono Aconitum e Belladonna, indicati entrambi quando la febbre insorge d’improvviso ed è superiore ai 38°C. Vanno somministrati nella dose di 3 granuli 30 CH ogni 1-2 ore, fino alla scomparsa della febbre. Se la diluizione 30 CH non è immediatamente reperibile, si può ricorrere alla 200k.

Dopo la fase iniziale, possono essere necessari altri rimedi come Ferrum phosphoricum (in particolare, se la febbre non è troppo alta e compare progressivamente, inferiore ai 38,5°C), Gelsemium e Mercurius solubilis. Vanno somministrati ogni 2 ore, in granuli 6 CH.