La febbre del Nilo è una patologia provocata dalle zanzare (presumibilmente quando pungono uccelli malati e successivamente pungono un essere umano). La maggior parte di coloro che vengono punti da un insetto infetto, non sapranno mai di aver contratto il virus poiché esso non sempre ha manifestazioni importanti. Nella stragrande maggioranza dei casi, infatti, il sintomo più comune è la normale influenza. Raramente la febbre del Nilo si manifesta con encefalite del Nilo oppure meningite del Nilo.

Febbre del Nilo: fattori di rischio e sintomi

Affinché la febbre del Nilo si sviluppi nelle sue modalità più gravi, alcuni fattori di rischio possono concorre a che ciò avvenga. Si tratta, ad esempio, di casi in cui il soggetto è in stato di gravidanza, è anziano oppure presenta un sistema immunitario fortemente compromesso (è il caso di coloro che hanno subito trattamenti chemioterapici, trapianti di organi o di coloro che hanno l’HIV). La febbre del Nilo può essere altresì trasmessa attraverso le trasfusioni di sangue oppure i trapianti di organi.

Per quanto riguarda i sintomi più frequenti, invece, essi possono concretarsi nella comparsa di mal di schiena, febbre, mal di testa, diarrea, dolore addominale, inappetenza, nausea, vomito o mal di gola. Nei casi più gravi possono invece manifestarsi sintomi quali debolezza muscolare, dolore al collo fino ad arrivare alla perdita della conoscenza oppure alla confusione mentale.

Febbre del Nilo: come si cura

Il modo migliore per prevenire questa malattia è quello di non essere punti dalle zanzare. Bisognerebbe dunque mettere in pratica alcuni metodi per scongiurare le punture di questi fastidiosi insetti (clicca qui per leggerne alcuni). Per quanto riguarda la terapia vera e propria, vi sono alcune cure ospedaliere standard che possono evitare eventuali complicazioni anche se si sta cercando di mettere a punto un farmaco per curarla in modo efficace. Per quanto riguarda le manifestazioni più blande della malattia (quella che appare come una comune febbre), possono bastare le terapie che si mettono già in atto per la febbre.