La febbre è un importante meccanismo di difesa messo in atto dal nostro organismo per contrastare l’attacco di agenti patogeni. Seppur fastidiosa e spesso vista come qualcosa da contrastare, la febbre è quindi una manifestazione sana, un segno che il nostro organismo sta reagendo efficacemente ad una situazione potenzialmente rischiosa. Allo stesso modo, capita a volte che la febbre si manifesti in assenza di infezioni in corso. In tal caso si parla quindi di febbre psicogena, o, più comunemente, febbre da stress. Seppur di origine psicologica, il meccanismo che determina l’innalzamento di temperatura resta lo stesso: il corpo percepisce che qualcosa non va e di conseguenza, al fine di recuperare l’equilibrio perduto, attiva il meccanismo di difesa che meglio conosce, ovvero la febbre. Può dunque capitare che questa si presenti dopo un evento traumatico o periodi particolarmente faticosi e stressanti. In tal caso, la febbre è un segnale che il nostro corpo ci invia per avvisarci che abbiamo raggiunto il nostro limite di sopportazione ed è quindi il caso di rallentare, o, meglio ancora, fermarci per qualche giorno. In alcuni casi, la febbre può essere invece letta come segnale che è giunto il momento di prendere le distanze da persone, situazioni o emozioni che ci destabilizzano; o che la nostra psiche ha bisogno di bruciare simbolicamente (tramite il calore) sentimenti negativi come paura e angoscia, oppure ancora che abbiamo bisogno di buttare fuori, manifestando in maniera tangibile una condizione frustrante, una contraddizione tra quello che viviamo e ciò che desideriamo, come spesso accade durante l’adolescenza, periodo in cui la febbre da stress è particolarmente frequente.

Si tratta quindi di una reazione del nostro organismo ad una situazione di disequilibrio, esattamente come quella causata dall’attacco di agenti patogeni, che però, in questo caso, trova origine in un disagio psichico. Alla comparsa della febbre saremo quindi legittimati a concederci qualche giorno di riposo, soddisfacendo il nostro bisogno di essere accuditi e coccolati, permettendoci di mostrarci fragili e di lasciar trasparire la nostra incapacità o impossibilitò di fronteggiare determinati eventi. La febbre ci mette inoltre in una condizione di forzata inattività, in cui la nostra mente è libera di affrontare i problemi sgomberando il campo da questioni lavorative e/o famigliari e costringendoci a prenderci cura di noi stessi, concedendoci il tempo per riflettere con tranquillità.

I rimedi alla febbre da stress sono quindi elementari: bisogna assecondare i segnali che il nostro corpo ci manda; fermarsi e chiedersi cosa c’è che non va. Probabilmente è giunto il momento di liberarci di situazioni che ci vanno strette, o imparare a conviverci senza soffrirne, ma in ogni caso ci sarà richiesto di avviare un rinnovamento. Un’altra possibile soluzione è spesso quella di imparare a dar voce alle emozioni (specie se di forte intensità, come paura o rabbia). Concedersi una breve vacanza sarà inoltre di grande aiuto, come anche ritagliarsi dei momenti per sé, da trascorrere all’aria aperta o praticando attività che ci fanno stare bene. Accertata l’assenza di cause organiche, se la febbre dovesse poi dimostrarsi persistente, il miglior consiglio è certamente quello di rivolgersi ad uno psicoterapeuta con cui iniziare il percorso di rigenerazione che evidentemente non siamo in grado di avviare da soli.