Non c’è nulla di peggio di prendersi un brutto raffreddore nei mesi estivi, soprattutto se poi è accompagnato da febbre, mal di gola e tosse.

Ma non è poi una cosa così rara, anzi, in questo luglio bollente sono decine di migliaia gli italiani costretti a letto da quella che potrebbe essere definita una simil-influenza.

In effetti i sintomi sono del tutto simili a quelli che provocano le comuni influenze invernali, ma sono le cause ad essere molto diverse. Infatti, a causare stati di febbre e di infiammazione alle vie respiratorie in estate sono, in primo luogo, il caldo soffocante, accompagnato poi dai continui sbalzi di temperatura a cui siamo soggetti per colpa dell’aria condizionata che, all’interno di uffici, mezzi pubblici e negozi, è solitamente regolata su di una temperatura molto più bassa di quella esterna.

Anche a luglio e’ più alta della media la diffusione dei virus simil-influenzali, che di solito in questo periodo colpiscono 20-30 mila persone. Un problema legato anche alle sovrainfezioni batteriche, favorite in particolare proprio dall’aria condizionata, spesso tenuta molto bassa in casa e nei negozi, e dal passaggio caldo-freddo.

Spiega Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano.

Anche chi è in vacanza non è al riparo da questo rischio. Per questo gli esperti consigliano sempre di portare con sé dei farmaci adeguati da prendere appena arrivano i primi sintomi.