Le fave (nome scientifico Vicia faba) sono piante originarie dell’ Asia occidentale ed appartenenti alla famiglia delle Fabaceae. Si tratta di legumi conosciuti fin dai tempi antichi e molto apprezzati sia per le proprietà nutritive, che per la facilità di coltivazione. La pianta è infatti in grado di svilupparsi in una buona varietà di climi, non necessita di grandi cure e ben si adatta anche a terreni non particolarmente ricchi. E’ inoltre molto produttiva e offre un’ottima fonte di proteine, fibre e vitamine, specialmente Vitamina A, B e C. Tali caratteristiche rendono le fave ottimi esemplari da orto, capaci di regalare grandi soddisfazioni anche ad orticoltori principianti.

Sebbene siano in grado di adattarsi a qualsiasi tipo di terreno, le fave prediligono un substrato a medio impasto, ben drenato, dal pH neutro o leggermente alcalino e moderatamente fertile. Amano inoltre gli ambienti caratterizzati da inverni miti ed escursioni termiche limitate. Temendo le gelate, questi legumi si seminano in periodi diversi dell’anno in base alla zona climatica: al centro e sud Italia, ad esempio, i semi si mettono a dimora tra ottobre e novembre, mentre al Nord da metà febbraio a metà marzo. Prima di procedere con la semina, si consiglia di preparare il terreno vangando ad una profondità di circa 35 cm; aggiungete inoltre del letame maturo ed affinate le zolle incorporando concime organico. Seminate quindi le fave a una distanza di 20/30 cm, in file distanziate 60 cm circa l’una dall’altra. Interrate i semi a 5/6 cm di profondità, quindi ricopriteli con il terreno ed annaffiate abbondantemente per favorire la germinazione: in condizioni ottimali (ovvero ad una temperatura di circa 20 °C) le prime piantine spunteranno nel giro di 3 settimane.

Dopo la semina, è necessario irrigare con costanza, ma moderatamente, poiché la pianta teme la siccità, ma è anche molto sensibile ai ristagni idrici. Quando le piantine raggiungeranno i 15 cm di altezza, si consiglia inoltre di effettuare un rincalzo accostando delicatamente del terriccio alla base, così da migliorarne la stabilità e stimolare le radici. Se la zona è molto ventosa, assicurate poi le piante a sostegni infissi nel terreno. Quando le fave inizieranno a produrre baccelli, ricordate di eliminate dall’apice del fusto principale gli ultimi 10 cm di vegetazione, così da limitare lo sviluppo in altezza, inducendo la pianta a produrre nuovi fiori e baccelli. Mantenete infine il terreno libero da erbacce, in modo da favorire la crescita vegetativa della coltura.

Per quanto riguarda la raccolta, i baccelli di fava vanno colti immaturi (prima che il seme diventi duro), iniziando da quelli posti alla base: per le piante seminate a fine autunno, il periodo migliore sarà marzo; per chi ha seminato a primavera, la raccolta slitta invece a fine maggio. Una volta raccolte, le fave possono essere gustate fresche, essiccate o conservate in congelatore.

Una volta che la pianta non è più produttiva, consigliamo infine di tagliarla ed interratela nel suolo, per migliorarne la qualità.