Le fave sono legumi di origine antica, coltivate e molto apprezzate sin dal tempo dei Romani. Si tratta dei semi contenuti nei baccelli prodotti dalla Vicia Faba, pianta originaria dei Paesi asiatici ed appartenente alla famiglia delle Leguminose. Come tutti i legumi, le fave sono ricche di proteine, ma costituiscono anche uno dei vegetali in assoluto più ricchi di ferro: si possono gustare intere o sbucciate; crude, cotte, oppure secche.

Le fave contengono il 5% circa di proteine, 4,5% di carboidrati, 5% di fibre, e pochissimi grassi (0,4%). Sono inoltre ricche di acqua; contengono numerosi minerali ( tra cui ferro, calcio, sodio, fosforo e potassio) e vitamine (vitamina A, quelle del gruppo B e vitamina C), oltre ad acido folico, acido aspartico, acido glutammico ed amminoacidi (lisina, arginina, cistina, triptofano, ecc.).

Essendo ricche di acqua e povere di grassi, le fave possono essere tranquillamente inserite in regimi alimentari ipocalorici: 100g di prodotto fresco contengono infatti circa 71 kcal.

Pur trattandosi di un alimento ricco di nutrienti e dalle numerose proprietà benefiche, è fondamentale ricordare che le fave hanno alcune importanti controindicazioni. Il loro consumo è sconsigliato a coloro i quali assumono farmaci inibitori delle monoaminossidasi, indicati nel trattamento della depressione, in quanto il contenuto di levodopa potrebbe interferire causando gravi crisi ipotensive. In soggetti predisposti, le fave potrebbero inoltre scatenare forti reazioni allergiche, mentre nei soggetti sensibili, il connubio tra fave e alcuni farmaci (tra cui analgesici, salicilati e alcuni chemioterapici) può condurre, nei casi più gravi, all’emolisi acuta con ittero. Il loro consumo è poi sconsigliato ha chi è affetto da problemi intestinali legati alla diarrea, in quanto la buccia delle fave ha effetti blandamente lassativi, con il conseguente rischio accentuare i sintomi. Da segnalarsi è infine una particolare patologia ereditaria detta favismo, causata da un difetto congenito in un enzima (il G6DP), adibito all’eliminazione di alcune sostanze nocive presenti in questi legumi. Per chi è affetto da tale disturbo, l’assunzione di fave comporta quindi gravi reazioni  avverse, che possono comportare anche la distruzione di metà dei globuli rossi presenti nell’organismo.

Di seguito riportiamo i principali valori nutrizionali per 100g di fave fresche:

  • Acqua                81 g
  • Proteine            5,6 g
  • Grassi               0,6 g
  • Carboidrati       11,7 g
  • Fibre                   4,2 g
  • Calcio                 22 mg
  • Ferro                   1,9 mg
  • Magnesio           38 mg
  • Fosforo               95 mg
  • Potassio              250 mg
  • Sodio                   50 mg
  • Zinco                   0,58 mg
  • Rame                   0,074 mg
  • Manganese        0,32 mg
  • Vitamina C         33 mg    (55 % RDA)
  • vitamina B1        0,17 mg
  • vitamina B2        0,11 mg
  • vitamina B3        1,5 mg
  • Vitamina A         18 µg
  • Isoleucina           0,25 g
  • Leucina               0,43 g
  • Lisina                  0,36 g
  • Valina                  0,27 g
  • Arginina              0,46 g
  • Acido aspartico       0,63 g
  • Acido glutammico  0,85 g
  • Prolina                 0,25 g