Fasciare i bambini potrebbe essere pericoloso. Anzi, fatale. Secondo i risultati di una ricerca scientifica riportata sul New York Times, addirittura, questa antica pratica – che consiste nell’avvolgere il neonato in un panno leggero, lasciando esposta solo la testa – potrebbe essere correlata alla sindrome della morte improvvisa dell’infante, o sindrome della morte in culla.

I ricercatori hanno studiato un campione di 2519 neonati, che includeva anche 760 piccoli defunti di sindrome della morta improvvisa, e dalle analisi dei dati il fasciare il bambino è stato messo in evidenza come un potenziale fattore di rischio. Dipende anche dalla posizione in cui il bambino si addormenta. Se lo si fascia e gli si permette di addormentarsi sulla schiena, il rischio di morire per la sindrome succitata non aumenta in maniera significativa, mentre lo fa se si addormenta sui fianchi. Se invece il bimbo si addormenta sulla pancia, allora il rischio raddoppia.

La coordinatrice della ricerca, la dottoressa Anna S. Pease dell’Università di Bristol, sottolinea che i risultati della sua ricerca vanno accolti con la dovuta cautela, essendo ancora troppo limitati gli studi sull’argomento. In ogni caso, qualche evidenza ritiene sia emersa: “Sappiamo già che non è sicuro far addormentare i neonati sui fianchi o sulla pancia. Ora possiamo consigliare ai genitori che, se vogliono fasciare i loro bambini, farli dormire sulla schiena è ancora più importante“.

Un altro elemento interessante è legato all’età del bambino. “I neonati iniziano a rotolarsi su se stessi nel sonno tra i quattro e i sei mesi“, continua la dottoressa Pease, “e quello dovrebbe essere il momento giusto per interrompere la pratica di fasciarli“.