Farmaci scaduti abbandonati nei cassonetti e non smaltiti: è questa la situazione che è stata denunciata, grazie al supporto di immagini, dal quotidiano Il Tempo. Le foto sono giunte in redazione perché inviate da alcuni farmacisti romani, nella speranza di porre fine alla vicenda. La denuncia avvenuta a mezzo stampa ha poi fatto scattare i controlli dei Nas, richiesti dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

Lo smaltimento dei farmaci scaduti avrebbe dovuto essere eseguita dall’Ama, che evidentemente ha omesso di farlo. I Nas effettueranno anche un’indagine per capire come mai i farmaci non venissero smaltiti e monitoreranno la situazione. L’abbandono dei farmaci scaduti, così come spiegato dalla Lorenzin, non è una questione di decoro urbano bensì un rischio per la salute pubblica, visto che gli stessi, in questo modo, possono essere a disposizione di chiunque, bambini compresi.

La Lorenzin ricorda anche che nel luglio del 2014 venne segnalata la stessa emergenza, dopo aver ricevuto una lettera dalla Federazione degli Ordini dei farmacisti. Evidentemente, da allora, il problema non è stato ancora risolto. Per tentare di migliorare la situazione, Federfarma si è rivolta persino al sindaco di Roma Ignazio Marino e al prefetto Giuseppe Pecoraro, cui in data 22 gennaio ha inviato un esposto – inoltrato anche all’Ama – in cui richiede che ci si attivi il più presto possibile e che si intervenga con urgenza.

L’Ama è già al lavoro per la raccolta dei farmaci scaduti e ha fatto sapere che la stessa è ripresa a pieno regime. Grazie ai turni supplementari sarà possibile procedere con la regolarizzazione della situazione entro due o tre giorni al massimo. La stessa Ama ha fatto sapere che negli ultimi giorni la raccolta aveva subito rallentamenti per difficoltà temporanee, ora risolte.

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