Sono circa trecento i farmaci generici ritirati dal mercato per cui l’Agenzia europea per i medicinali ha raccomandato di sospendere l’utilizzo e la vendita. La decisione è stata presa in seguito ad alcuni studi di bioequivalenza inaffidabili, che avrebbe condotto un’azienda indiana, la Micro Terapeutic Research Lab.

In base agli studi di bioequivalenza che sarebbero stati condotti per accertare che i farmaci generici avessero la medesima efficacia e sicurezza di quelli considerati originali, i farmaci generici ritirati dal mercato avrebbero invece mostrato travisamento di dati e carenze nella documentazione e nella gestione delle informazioni. Tutto questo ha poi condotto a ritenere tali prodotti del tutto inaffidabili e non meritevoli di autorizzazione per l’immissione in commercio.

In seguito a tali esiti, la Commissione europea ha emesso una decisione giuridicamente vincolante che dovrà essere applicati in tutti i Paesi membri dell’Unione. La sospensione di tale ritiro dal commercio cesserà nel momento in cui nuovi studi di bioequivalenza dimostreranno che la situazione è stata riportata alla normalità.

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