Novità per i farmaci da banco: dal 1° luglio come in tutta l’Unione europea anche in Italia sarà possibile acquistarli online.

Tra qualche settimana, infatti, nel Bel Paese saranno a portata di click solamente i medicinali senza obbligo di prescrizione, ma il rischio di imbattersi nelle fregature è sempre alto. Con la possibilità di avere a disposizione online farmaci senza obbligo di ricetta. Infatti, sorge una grande preoccupazione per via della possibilità di incappare in prodotti fasulli, potenzialmente dannosi perché conservati in maniera non idonea o scaduti.

Per questo, ha sottolineato all’Adnkronos Salute il responsabile dell’Ufficio Qualità dei prodotti e contraffazione dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Domenico Di Giorgio “Il commercio di farmaci falsificati potenzialmente tossici o anche solo inefficaci è una delle minacce più rilevanti per la sicurezza sanitaria globale. E i numeri ci dicono chesolo lo 0,6% delle farmacie online è legale”. Un numero che si basa su un monitoraggio sempre aggiornato riguardo all’offerta proveniente dal web: su 331.430 siti monitorati – di cui 35.610 Internet Pharmacies attive -, infatti, è emerso che solo 212 sono legali (0,6%), 1.819 sono ‘borderline’ (5,1%) e 33.579 sono illegali (94,3%).

Farmaci da banco: come evitare le truffe

Le persone fisiche o giuridiche che vogliono avviare l’attività di vendita a distanza attraverso un proprio sito web devono essere già in possesso di un’autorizzazione alla vendita di medicinali“. E riconoscerle sarà semplice, grazie ad un logo comune, una croce bianca su uno sfondo a righe verdi, “per consentire ai consumatori che vogliono acquistare farmaci online in sicurezza di distinguere tra un sito legale e uno illegale“. Lo stesso, spiega infatti lo stesso Di Giorgio, dovrà essere chiaramente visibile su tutte le pagine dei siti autorizzati e “deve rendere immediatamente comprensibile agli utenti in quale Stato membro il rivenditore ha stabilito la propria sede”.

Per capire se si tratta di una truffa o meno, continua lo stesso, “Cliccando sul logo si accede al sito web dell’autorità competente dello Stato nel quale il rivenditore ha stabilito la propria sede e alla lista dettagliata di tutti i rivenditori online legali. Inoltre sul sito web devono essere riportati i recapiti e i riferimenti dell’autorità che ha rilasciato l’autorizzazione per la vendita di farmaci e alla quale è stato notificato l’avvio dell’attività di vendita online“.  E non saranno permesse truffe: il logo, che è stato depositato, non può essere né falsificato tantomeno se ne può utilizzare uno “civetta” che si collega a finte pagine di convalida. Così facendo, infatti, si andranno a violare norme “che consentono un intervento tempestivo per bloccare la farmacia”.

Nei prossimi mesi, spiega l’esperto Aifa, “il monitoraggio sarà attentissimo, anche operatori e associazioni di pazienti possono segnalare sospetti e abusi. Attualmente il canale illegale è preponderante. Non ci aspettiamo un mercato enorme per i ‘senza ricetta’ venduti online, ma un assestamento nei prossimi mesi. Proprio per favorire un accesso sicuro all’acquisto dei farmaci online lanceremo una campagna, naturalmente via web, in contemporanea in Italia, Spagna, Portogallo e Gran Bretagna: l’informazione è la chiave per la sicurezza“.