La farina di quinoa si ottiene mediante la macinazione dei semi essiccati di Chenopodium quinoaa, pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Chenopodiaceae (come spinaci e barbabietole) e spesso annoverata tra gli pseudo-cereali.

La farina di quinoa, come i suoi chicchi, è un alimento molto ricco: ha un elevato contenuto di proteine ad alto valore biologico, è ricca di sali minerali (potassio, fosforo, magnesio, manganese, calcio, selenio, ferro, zinco e rame), vitamine (B2, C ed E)  e contiene carboidrati a basso indice glicemico.

Essendo priva di glutine, la farina di quinoa può essere introdotta nella dieta dei celiaci ed è spesso apprezzata da vegetariani e vegani, ma può essere consumata da chiunque, in alternativa alla farina di frumentom a tutto beneficio della salute. Le vitamine in essa contenute aiutano infatti a  proteggere l’apparato circolatorio e i tessuti corporei, mentre l’ottimo apporto di fibre la rende un alimento utile per il mantenimento delle corrette funzionalità intestinali e per il controllo dell’indice glicemico.

E’ possibile acquistare la farina di quinoa nei negozi di prodotti biologici, erboristerie e nelle botteghe del commercio equo-solidale, ma è anche possibile prepararla da sé (con un notevole risparmio economico) frullando i chicchi di quinoa con un tritaspezie o il macinacaffè. Come detto, questa si ottiene dalla macinazione dei semi essiccati, che tuttavia devono preventivamente essere sottoposti ad accurato lavaggio, così da eliminare le saponine che li ricoprono e conferirebbero ai nostri piatti un gusto amarognolo. Una volta preparata, si consiglia però di consumare la farina di quinoa velocemente, poiché i suoi tempi di conservazione sono piuttosto brevi, oppure di riporla in freezer, all’interno di un barattolo a chiusura ermetica.

Trovare preparazioni sfiziose a base di farina di quinoa non sarà tuttavia difficile, poiché costituisce un prodotto molto versatile, che ben si presta alla realizzazione di pietanze sia dolci che salate, in special modo dolci o panificati che non necessitino di lievitazione (come piadine, grissini, ecc.) oppure lievitati per mezzo di agenti chimici. In alternativa è anche possibile miscelarla ad altre farine per preparare pasta fresca, crostate, pane, muffin, focacce, pancakes e molto altro.