La farina di Kamut si ricava dalla macinazione del grano Khorasan (Triticum turgidum turanicum), cereale appartenente alla famiglia delle graminacee, originario della cosiddetta “mezzaluna fertile” e rigorosamente coltivato secondo i principi dell’agricoltura biologica.

Il grano Kamut possiede un elevato potere energetico ed è caratterizzato da basso contenuto di glutine, risultando facilmente digeribile alle persone che soffrono di lievi intolleranze, ma non adatto alle persone affette da celiachia.

La farina di Kamut può essere impiegata come alternativa alla farina di grano duro, per la preparazione di pasta, pane, pizza, focacce, grissini, biscotti, cialde, pancake, brioches, dolci (ottima per il panettone) e vari sfornati ad uso alimentare. La farina di Kamut può essere inoltre usata per impasti che prevedono sia l’utilizzo del lievito di birra che della pasta madre. In alternativa, è anche possibile scegliere di non aggiungere agenti lievitanti e sfruttare la sua naturale capacità di lievitazione. In commercio è poi disponibile anche la varietà integrale.

Oltre ad essere un ingrediente molto versatile, la farina di Kamut conferisce alle preparazioni un aroma particolare, caratterizzato da note dolci e delicate. Il vero vantaggio del grano khorasan è tuttavia costituito dai suoi valori nutrizionali: contiene fino al 40% di proteine in più rispetto al comune grano ed è più ricco di magnesio, selenio, sodio e zinco, così come di polifenoli e acidi grassi.

Il pane prodotto con la farina di Kamut contiene circa il 30% di vitamina E in più rispetto al classico pane, proteggendo le cellule dallo stress ossidativo e contrastando l’insorgenza dei radicali liberi. A potenziare le proprietà antiossidanti della farina di Kamut concorre poi il selenio, di cui è molto ricca. Il basso contenuto di grassi ne fa infine un alleato nel mantenere stabili i livelli di colesterolo. In 100 gr di farina di Kamut si trovano infatti circa 335 calorie; 70 gr di carboidrati; 15 di proteine; 9 di fibre e solamente 2 di grassi.