Nonostante i pregiudizi e i falsi miti per quanto riguarda la sicurezza della produzione, sono otto su dieci gli italiani che scelgono la carne di pollo almeno una volta alla settimana, mentre per sette su dieci la stessa, tra le altre, rappresenta addirittura la migliore dal punto di vista nutrizionale poiché ricca di proteine e povera di grassi.

Questo è quanto rivelato da un’indagine Doxa la quale si è soffermata anche sui dubbi che riguardano non solo l’allevamento ma anche le caratteristiche dei polli che arrivano sulle tavole degli italiani. Per sfatare definitivamente i falsi miti che circondano la stessa carne in Triennale a Milano Unitalia, l’Unione delle filiere agroalimentari delle carni e delle uova, ha presentato le “6 verità sul pollo”.

Gli italiani“ ha dichiarato il direttore di Unaitalia, Lara Sanfrancesco, a Askanews “sono grandi del pollo, lo consumano, ma permangono alcune ombre. Oggi con questo evento abbiamo voluto parlare in maniera trasparente, coinvolgendo tra l’altro autorevoli esperti, su alcune caratteristiche del pollo, che non sono ancora conosciute.”

Uno dei primi miti da sfatare è l’allevamento del pollo: “la maggior parte degli italiani – continua – pensa ancora che il pollo sia allevato in batteria, perché fa una gran confusione tra pollo e gallina, ma parliamo di cose completamente diverse“. Ad oggi, infatti, il % dei polli italiani viene allevato a terra, all’aperto o anche in ampi capannoni areati e illuminati a dovere dove i polli possono muoversi in libertà, uscendo anche all’aperto grazie a speciali “botole”.

Inoltre sono in molti gli Italiani convinti che gli allevatori utilizzino ancora gli ormoni per favorire la crescita dei polli, quando invece da tempo sono vietati sia in Italia ma anche in tutta Europa. Per questo motivo, spiega il professore del Centro di dietologia e nutrizione pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma, Andrea Vania: “Non ci sono ormoni nel pollo o per lo meno nei polli italiani, su quello siamo tranquilli. Soprattutto perché è illegale, per la legislazione europea e quindi anche per quella italiana. È antieconomico metterceli, il pollo vive un periodo talmente breve, che metterci gli ormoni è controproducente, non serve a niente“.

Ciò che preoccupa gli italiani è anche la produzione non italiana – quando nel 99% dei casi il pollo nasce, viene allevato e confezionato sul territorio nazionale – , la necessità di lavare il pollo prima di cuocerlo – che non solo non serve a nulla ma non è neanche igienico, e c’è chi pensa che la stessa carne sia meno nutriente rispetto a quelle rosse: questo riguarda in particolar modo le proteine, ma è un altro mito sfatato in quanto è risultato che il contenuto è praticamente lo stesso in entrambe le tipologie di carne.

6 Verità sul pollo (che gli italiani ancora non sanno)” è una campagna promossa dal blog “W il Pollo” e che Unanitalia dedica ai milioni di italiani appassionati di pollo e che cerca di rispondere a domande e dubbi riguardo le carni avicole. La stessa campagna sbarcherà anche sui social tramite gli hashtag #nonfareilpollo e #conoscilodavvero.