Evra è il nome del cerotto contraccettivo femminile diffuso in Italia. Si tratta di un prodotto in grado di rilasciare gradualmente una serie di combinazioni di estrogeni e progestinici attraverso la pelle, in modo tale che venga impedita l’ovulazione e quindi gravidanze indesiderate.

Evra, che ha una forma quadrata, può essere applicato sulle natiche, sull’addome, sulla parte superiore dell’avambraccio o sulla parte del torace. Il cerotto contraccettivo va poi cambiato ogni settimana, in modo tale che se ne cambino tre in tre settimane consecutive per poi osservare una settimana di pausa. La sua efficacia è pari al 99 per cento ma nel caso in cui il proprio peso superi i novanta chili, la sua efficacia scende al 92 per cento.

Evra: quando iniziare

Il concetto che sta alla base del cerotto anticoncezionale è molto simile a quello della pillola. Esso va infatti applicato, per la prima volta, il primo giorno del ciclo. In questo modo si potrà beneficiare di una copertura anticoncezionale immediata. Se il cerotto viene applicato successivamente al primo giorno di ciclo, la copertura per il primo mese non è invece garantita.

Evra: come applicarlo

Evra può essere acquistato soltanto dietro presentazione della prescrizione medica. Soltanto un medico può consigliarlo alla propria paziente dopo aver compiuto alcuni accertamenti. Dopo aver acquistato Evra, lo si può applicare da sole, scegliendo una zona della pelle che sia pulita, in modo tale che il cerotto non si stacchi. È consigliato applicarlo in zone diverse quando lo si cambia una volta a settimana, per evitare che insorgano irritazioni della pelle. Nella quarta settimana, quella in cui si osserva la pausa, dovrebbe comparire il ciclo mestruale.

Se il cerotto resta staccato per più di 24 ore oppure non si ha certezza in merito a quanto tempo possa essere rimasto staccato, occorre ricominciare l’intero ciclo di quattro settimane. Va applicato un nuovo cerotto a da questo momento bisognerà contare i setti giorni che dovranno intercorrere prima del nuovo cambio. In questo caso nei primi sette giorni non è assicurata protezione completa contro il rischio di gravidanze indesiderate.

Evra: le controindicazioni

Il cerotto contraccettivo femminile è sconsigliato alle donne che hanno più di trentacinque anni che fumano o che sono affette da una delle seguenti patologie:

  • Precedenti di attacchi cardiaci,
  • Dolore al seno,
  • Trombosi,
  • Embolie,
  • Sanguinamento vaginale con cause non accertate,
  • Ipertensione grave,
  • Diabete con complicazioni a carico del fegato, degli occhi, del sistema nervoso o delle vie circolatorie
  • Tumore,
  • Gravidanza,
  • Vizi valvolari cardiaci con complicazioni,
  • Necessità di riposo prolungato dopo un intervento chirurgico,
  • Reazione allergica al cerotto.

Evra: gli effetti collaterali

L’uso del cerotto può comportare anche una serie di effetti collaterali più o meno importanti quali:

  • Irritazioni o eruzioni cutanee nella zona in cui viene applicato il cerotto,
  • Mestruazioni irregolari,
  • Ritenzione idrica,
  • Aumento della pressione sanguigna,
  • Nausea,
  • Mal di testa,
  • Dolori al seno,
  • Sbalzi d’umore,
  • Dolori addominali.

Lo svantaggio principale del cerotto contraccettivo è quello di non proteggere dalle malattie sessualmente trasmissibili (come Hiv o papilloma virus).