Secondo un’elaborazione dell’Associazione Luca Coscioni su dati Istat del 2008, si “sarebbero verificati in Italia 10 mila suicidi, e oltre 10 mila tentati suicidi di malati”. Dati allarmanti che hanno portato il Presidente Giorgio Napolitano a scrivere direttamente a Carlo Troilo, consigliere generale dell’Associazione e comitato promotore Eutanasia Legale. Il Capo dello Stato avrebbe dichiarato che “il parlamento non dovrebbe ignorare il problema delle scelte di fine vita e eludere un sereno e approfondito confronto di idee sulle condizioni estreme di migliaia di malati terminali in Italia”.

Durante la conferenza stampa di oggi tenutasi nella sede del Partito Radicale, l’associazione Luca Coscioni avrebbe chiasto l’avvio di una indagine conoscitiva su come si muore in Italia e l’avvio in sede Parlamentare dell’esame dei progetti di legge sull’eutanasia. Durante l’incontro hanno partecipato anche i familiari di Mario Monicelli, Carlo Lizzani e Piergiorgio Welby. Anche Lucia Castellina, compagna di vita di Lucio Magri, ha inviato un videomessaggio con le sue dichiarazioni, accompagnate dall’intervento di Umberto Veronesi (LEGGI QUI LA NEWS SULL’EUTANASIA SUI MINORI IN BEGLIO).

Il moderatore Marco Cappato, ha spiegato che “l’iniziativa mira a spingere il Parlamento ad esaminare il progetto di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione della eutanasia per il quale l’Associazione ha raccolto 67 mila firme autenticate”. Proprio per questo motivo Carlo Troilo ha annunciato quest’oggi, decimo anniversario della morte del fratello Michele, malato terminale di leucemia, l’inizio di uno sciopero della fame.

L’appello di Napolitano ha aperto le porte del parlamento alla questione dell’eutanasia, dove destra e sinistra hanno espresso i loro pareri diametralmente opposti. Il Centrodestra critica duramente le parole del Capo dello Stato, mentre, tra gli altri, Sandro Bondi che ha parlato di “un lavoro scrupoloso, ispirato a una retta coscienza umana, depurato da interessi politici e ideologici” con il fine di garantire la libertà e la dignità della persona.