Il batterio dell’escherichia coli (e-coli) è stato ingegnerizzato dagli scienziati del Scripps Research Institute, i quali hanno aggiunto delle “lettere” (dette basi) al DNA del batterio che non si trovano in natura. Le cellule di questo batterio, incredibilmente, si replicano normalmente, ignorando le differenze tra “componenti artificiali e naturali” (scopri tutto sulla resistenza ai batteri qui)

La vita sulla terra in tutta la sua diversità è codificata da solo due paia di basi di DNA: A-T e C-G, e quello che abbiamo fatto è un organismo che stabilmente contiene queste due parti più una terza, innaturale” ha dichiarato il professore associato al TSRI Floyd E. Romesberg, che ha condotto il team di ricerca. “Questo mostra che altre soluzioni per l’archiviazione delle informazioni sono possibili e, naturalmente, ci porta più vicini alla tecnologia del DNA-espanso che avrà molte interessanti applicazioni — dalla medicina ai nuovi tipi di nanotecnologie”.

Questo lavoro, che ha interessato il batterio dell’escherichia coli, ha dello straordinario poiché non si era mai visto un batterio replicare parti sintetiche come fossero proprie. Per ovviare ai problemi di replicazione, gli scienziati hanno dovuto supplire, inizialmente, alla costruzione artificiale dei blocchi aggiungendoli alla soluzione fluida fuori dalla cellula, per poi affidarne il trasporto a uno speciale ribonucleoside trifosfato, responsabile della replicazione dell’RNA (se vuoi sapere come “rinforzare” il tuo DNA clicca qui).

photo credit: Microbe World via photopin cc