L’ernia iatale è un disturbo localizzato nello stomaco che vede la migrazione – o erniazione – di una porzione di stomaco verso la cassa toracica attraverso lo iato diaframmatico, ovvero l’apertura del diaframma attraverso il quale l’esofago si unisce allo stomaco.

È possibile distinguere diverse tipologie di ernia iatale, tra cui quella da scivolamento, fissa e mista. La prima, che risulta essere la più comune specialmente nelle persone obese, si manifesta quando l’ernia viene spinta su e giù entrando e uscendo dalla cassa toracica. Generalmente sono di piccole dimensioni che nella maggior parte dei casi non provocano né problemi né sintomi. Nel caso di ernia iatale fissa (o paraesofagea) la parte superiore sello stomaco risulta essere bloccata nella cassa toracica: in alcuni casi anche questa tipologia può risultare asintomatica ma può far scaturire casi di reflusso gastroesofageo. Decisamente più grave, invece, è l’ernia iatale mista che assumendo diverse forme può addirittura far migrare l’intero stomaco all’interno della cassa toracica. In questo caso, se bene piuttosto raro, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico.

Ernia iatale: i sintomi

Come già spiegato, nella maggior parte dei casi l’ernia iatale risulta essere asintomatica tuttavia non viene esclusa la possibilità che si verifichino alcuni fastidi: primo su tutti il reflusso gastroesofageo, seguito dall’eruttazione con un senso di pesantezza a livello gastrico, ma anche bruciore di stomaco e casi di esofagite da reflusso – ovvero quando si verifica un’infiammazione del tratto inferiore dello stesso –, ulcere e un restringimento del tratto inferiore dell’esofago.

Ernia iatale: le cause

Se bene la medicina stia facendo passi da gigante non sarebbe stata ancora trovata una causa precisa all’origine dell’ernia iatale, tuttavia possono emergere delle situazioni che vanno a peggiorare la condizione. Tra queste ci sono senza dubbio l’obesità e il sovrappeso ma anche una postura scorretta quando si rimane seduti, tensioni frequenti con sforzi e sollevamento di pesi in maniera scorretta. Da non sottovalutare anche i colpi di tosse frequenti, l’età e ovviamente i difetti legati alla genetica (come l’apertura eccessiva dello iato esofageo), il vizio del fumo e delle abitudini scorrette.

Ernia iatale: i rimedi naturali

Tra i rimedi naturali per cercare di alleviare i sintomi si può trovare la melissa: questa, oltre alle sue proprietà rilassanti andrà a facilitare il processo di digestione. Altrettanto efficaci e con un’azione pressoché simili anche la camomilla – antinfiammatoria e rilassante -, la passiflora e la malva. Quest’ultima, in particolare, dovrebbe essere utilizzata con attenzione in quanto possono verificarsi degli effetti collaterali. Tra le piante, altrettanto efficace è anche l’achillea, da assumere per trenta gocce almeno trenta minuti prima di ogni pasto.

Se bene la menta rientri tra gli alimenti da evitare se si soffre di reflusso e ernia iatale, questa può essere utilizzata per condire verdure crude o cotte per aiutare la digestione e diminuire l’accumulo di aria nel tratto intestinale. La menta piperita, inoltre, può essere utilizzata come olio essenziale unendo tre gocce in un cucchiaino di miele di lavanda per tre volte al giorno almeno dieci minuti dopo i pasti più importanti.

Efficaci per aiutare in particolar modo la digestione sono anche i mirtilli e i lamponi mentre per cercare di tamponare le secrezioni che sono risalite nell’esofago può essere d’aiuto l’argilla, ovviamente non quella utilizzata per i trattamenti cosmetici.

Un aiuto per l’ernia iatale arriva anche dai Fiori di Bach e in particolare dall’infuso Sweet Chestnut, particolarmente efficace nei casi di reflusso e ulcera, oppure anche dal carbone vegetale. Quest’ultimo, in particolare dovrà essere assunto lontano dai pasti, facendo attenzione nel caso in cui si assumano dei farmaci in quanto questo può andare ad inibire la loro efficacia.

Ernia iatale: l’importanza dell’alimentazione

Il rimedio naturale per eccellenza per cercare di contrastare o quantomeno alleviare la condizione arriva dall’alimentazione. Questa in particolare dovrà essere quanto più bilanciata sempre cercando di evitare gli alimenti che possono provocare la produzione di succhi gastrici: così facendo si possono andare a prevenire alcuni tra sintomi legati all’ernia iatale tra cui l’esofagite e il reflusso gastroesofageo.

Tra gli alimenti utili per alleviare i sintomi da reflusso, in quanto vanno ad assorbire le produzioni gastriche, ci sono crackers e pane, mentre da evitare perché irritanti per l’organismo ci sono alimenti come il pomodoro e il cioccolato, ma anche caffeina, cibi ricchi di grassi e, senza dubbio, alcol e fumo. Essenziale, come per ogni corretta abitudine alimentare che si rispetti, è l’acqua: in questo caso bisognerebbe berne almeno un litro e mezzo, dose da dilatare nell’arco di tutta la giornata.

Altrettanto importante, oltre all’alimentazione, è masticare con calma: questo, infatti, permetterà di digerire al meglio il cibo limitando i rigurgiti.