L’ortica contiene grandi quantità di acido formico e gallico, clorofilla, carotene, vitamina C, tannino, ferro, potassio, silicio, manganese. Ha particolari proprietà diuretiche e depurative, ma svolge anche un’azione antianemica, stimolante dei nervi, emostatica e ricostituente. È indicata contro la caduta dei capelli, il diabete, la diarrea, il colesterolo, i reumatismi, l’artrite e la gotta, i calcoli epatobiliari e renali, le foruncolosi, le ulcere dello stomaco e dell’intestino.

IL DECOTTO ANTIREUMATICO E DEPURATIVO

Un buon decotto depurativo e antireumatico si ottiene facendo cuocere 50 g di foglie e steli giovani di ortica in 1 l e mezzo d’acqua. Lasciate bollire fino a quando il liquido si sarà ridotto a 1 l. Filtrate e conservate in bottiglia. Bevetene 2-3 bicchierini al giorno.

LA TISANA DEPURATIVA DI ORTICA FRESCA

Una cura depurativa primaverile  davvero ottima si può ottenere con la tisana di ortica fresca: dopo averla tagliuzzata, scottatene 4 cucchiaini da dessert colmi in 1 l d’acqua e lasciate riposare il tutto per breve tempo; bevetene poi 3 tazze al giorno per molti giorni di seguito.

IL SUCCO FRESCO PER FERMARE IL SANGUE DAL NASO

La pianta è efficace anche per uso esterno. Il succo fresco delle foglie, oltre a curare le ferite, svolge anche una valida azione emostatica: basta introdurlo con del cotone nelle narici per arrestare le emorragie dal naso.

LA LOZIONE CONTRO LA CADUTA DEI CAPELLI E LA FORFORA

Le lozioni a base di succo di ortica servono per eliminare la forfora e combattere la caduta dei capelli. A questo proposito, un’ottima ricetta è la seguente:  fate bollire 50 g di radici d’ortica in 1 l d’acqua per 15 minuti; aggiungete poi mezzo bicchiere d’aceto e fate bollire il tutto per 5 minuti ancora. La sera, prima di coricarvi, frizionate la testa con la lozione filtrata e raffreddata; al mattino, lavate i capelli e ungeteli con olio d’oliva. Questa cura va fatta per qualche settimana.

ALTRI USI DELL’ORTICA

Dallo stelo delle ortiche si ricavavano, un tempo, delle fibre tessili che davano una speciale fibra verde praticamente indistruttibile. Tuttora l’industria estrae dalle ortiche la clorofilla.

In cucina, l’ortica, combinata con altre verdure, produce gusti eccellenti: è ottima con le foglie tenere della parietaria (“erba vetriola”).

Unendo ortiche cotte e tritate al pastone quotidiano delle galline, si ottiene un’abbondante produzione di uova. Una manciata di ortica fresca e sminuzzata, unita alla biada, dà ai cavalli un aspetto sano e vivace e un mantello lucente e morbido.