L’equiseto è la pianta col più alto contenuto di silice, uno dei minerali più importanti del nostro organismo; contiene, inoltre, carbonato di calcio, solfato di potassio, magnesio, ferro, manganese, tannino, acidi organici (salicilico, ossalico, malico, linoleico, stearico), glucosidi, sostanze pectiche, un principio amaro, equisetina (un miscuglio di alcaloidi). Ecco quali sono le proprietà dell’equiseto.

PROPRIETA’ DIURETICHE DELL’EQUISETO

Una delle sue proprietà più note è senza dubbio quella diuretica, che l’ha reso apprezzabilissimo fin dai tempi più remoti.

Il decotto, ottenuto facendo bollire per una decina di minuti 50 g di coda cavallina fresca (o 20 g s’è essiccata) in 1 l d’acqua, è molto efficace contro la ritenzione di urina (si filtra, si addolcisce con miele e se ne bevono 2-3 tazze al giorno). Lo stesso decotto è utile anche per curare calcoli renali, la gotta, l’artrosi, le ulcere, la affezioni epatiche e l’ipertensione.

PROPRIETA’ EMOSTATICHE DELL’EQUISETO

La pianta è pure remineralizzante ed emostatica,  soprattutto utilizzandone il succo fresco che influisce notevolmente sulla coagulazione del sangue e fa inoltre aumentare la produzione delle emazie (globuli rossi) sia il tasso di emoglobina.

In caso di emorragia dal naso, si può utilizzare il decotto tiepido e non zuccherato, assorbito per inalazione dalle narici. Lo stesso decotto, sempre aspirato per le narici 3 o 4 volte al giorno,  può servire anche curare i polipi che si sviluppano nella cavità nasale.

Il succo della pianta appena colta, preso a cucchiai da caffè 2-3 volte al giorno, è utile nella cura dell’anemia. Anche la polvere di equiseto, presa come tale o in capsule, serve a curare l’anemia da insufficienza midollare, come ricalcificante delle ossa o per contrastare le emorragie in genere, l’idropisia e l’oliguria.  Se ne possono assumere 3 cucchiaini al giorno, dopo averla impastata con miele o marmellata.

L’EQUISETO COME CURA PER LE ULCERE

Per uso esterno il decotto di equiseto è consigliato in impacchi o lavarci per curare piaghe, ulcere, paterecci eccetera e per fare sciacqui la bocca in caso di afte (ulcerazioni della mucosa). Inoltre, 1 manciata di coda cavallina, immersa nell’acqua calda del bagno, giova alle pelli rugose.