Fra le moltissime proprietà dell’aglio, prendiamo in esame quelle che la fitoterapia moderna considera valide ed efficaci.

L’aglio è un potente battericida: il suo bulbo contiene un glucoside solforato il cui principio attivo, l’allicina (o aliina), è antisettico. L’allicina è una sostanza volatile che agisce a distanza: per questo motivo i medici del Medioevo, proprio per evitare il contagio, usavano spesso una maschera protettiva imbottita d’aglio. Il succo fresco dell’aglio è però più efficace dell’essenza isolata e combatte lo sviluppo di molti germi patogeni.

L’aglio fa diminuire la viscosità del sangue e i valori ematocritici e svolge anche un’ottima azione ipotensiva e vasodilatatoria: per queste sue proprietà è considerato molto utile nella prevenzione e nella cura dell’arterosclerosi. E’ inoltre un utile “farmaco” in grado di abbassare il livello del colesterolo e della glicemia, di prevenire il cancro e di svolgere un’attività antiputrida e batteriostatica intestinale.

Si suggerisce pertanto di consumarlo spesso, meglio se tutti i giorni, soprattutto crudo nelle varie insalate. Non si deve però esagerare, ma tener sempre presente che questa bulbosa presenta delle controindicazioni per chi soffre di pressione bassa, di disturbi gastrici ed epatici e per le donne che allattano.

Per un trattamento terapeutico efficace, lo si può assumere, naturalmente sotto controllo del medico, in forma di estratto secco nebulizzato per almeno trenta giorni.