La cicoria selvatica (Cichorium intybus) è una pianta erbaccia perenne appartenente alla famiglia delle Composite. Conosciuta anche col nome di radicchio selvatico o di cicoria amara, è presente in quasi tutte le regioni d’Italia fino a 1500 m d’altitudine, nei terreni calcarei, argillosi e asciutti, nelle zone erbose incolte e bordi delle strade. Il fusto, rigido e angoloso, può raggiungere l’altezza di 1 m ed è molto ramificato. Le foglie basali sono profondamente incise a denti acuti, quelle superiori sono piccole, lanceolate, inguainanti il fusto. I fiori (luglio-settembre), raggruppati in grandi capolini di uno splendido colore azzurro (raramente bianco o roseo), si schiudono all’alba e si richiudono, decolorandosi, verso il tramonto. La radice a fittone è cilindrica, lunga e carnosa ed è da sempre utilizzata, previa essiccazione, arrostimento e macinazione, come surrogato del caffè.

PROPRIETA’ TERAPUTICHE E USI DELLA CICORIA SELVATICA

La cicoria selvatica contiene sali di potassio, ferro, con un glucoside amaro, glucidi, lipidi, protidi,  vitamine B, C, P, K, aminoacidi, inulina (le radici). Tutta la pianta contiene anche un lattice bianco fortemente amaro che fa parte dei numerosi principi attivi della pianta. Grazie a questi suoi componenti, la cicoria è un ottimo tonico, amaro-digestivo, remineralizzante, antianemico, depurativo, diuretico, coleretico  (aumenta la secrezione biliare) e leggermente lassativo. Sia le foglie che le radici si usano per curare l’anoressia, l’astenia, l’anemia, le insufficienze biliari ed epatiche, l’atonia gastrica, la gotta, l’artrite eccetera. Per uso esterno è usata per curare i foruncoli e gli ascessi.

LA RACCOLTA E LA CONSERVAZIONE

Le foglie si raccolgono prima della fioritura e si seccano in luoghi aerati; le radici si raccolgono invece in autunno, si dividono in più parti e si mettono ad essiccare al sole. Si consiglia pure di consumare di frequente le foglie della cicoria – particolarmente amare e non più commestibile dopo la fioritura -  sotto forma di alimento, sia crude in insalata, sia bollite per sfruttare il loro contenuto in minerali e vitamine e ottenerne un ottimo effetto depurativo. Anche le radici, cotte e condite al modo delle carote, svolgono una notevole azione terapeutica.

USI TERAPEUTICI DELLA CICORIA

Un efficace infuso depurativo si prepara con 30 g di foglie preferibilmente fresche per ogni litro d’acqua: se ne prende 1 tazza prima dei pasti.

Una tisana, utilissima nei disturbi intestinali, si ottiene versando in mezzo litro d’acqua bollente 10 g di radici di cicoria e una cucchiaiata di fiori di borragine; dopo 5-6 minuti si può aggiungere un po’ di miele e bere a tazze.

Il decotto per combattere la stitichezza e l’inappetenza dei bambini, per depurare il fegato e stimolare la secrezione biliare, si prepara con circa 20 g di radici fresche per ogni litro d’acqua; si fa bollire per 5 minuti e si tiene in infusione per 15; se ne vede 1 tazza prima dei pasti principali.