La borsa del pastore è conosciuta fin dai tempi più antichi anche se, in realtà, nel medioevo non fu mai ben identificata la sua proprietà principale, che è quella di fermare il flusso del sangue. Solo nel 16º secolo Pier Andrea Mattioli riconobbe il suo eccellente potere emostatico. In effetti, la borsa del pastore si è sempre rivelata utilissima nelle emorragie uterine della pubertà e della menopausa, come regolatore del flusso mestruale e nelle emorragie in genere.

I PRINCIPI ATTIVI

I suoi principali costituenti sono: borsina (alcaloide), acido malico, citrico, acetico, tiramina, colina,  potassio, tannino. Fra le sue più importanti proprietà terapeutiche, oltre a quelle emostatiche, sono da includere anche quelle astringenti e vulnerarie.

La borsa del pastore è perciò molto utile nelle emottisi, nell’ematuria, nelle diarree e in caso di ferite recenti.

L’AZIONE EMSTATICA ED ANTI-MALARICA

Nei secoli 19º è 20º essa fu sperimentata da molti medici che ne evidenziarono e confermarono l’effettiva azione regolatrice della coagulazione: in realtà, i suoi effetti terapeutici sono notevoli, soprattutto nelle donne soggette a disordini mestruali. In tempi passati la pianta è stata pure molto usata per curare la malaria; a questo scopo, veniva assunta sia per via interna sia sotto forma di impacchi, tagliuzzata ancora fresca e applicata i polsi e sotto le piante dei piedi. Utilizzato in questo modo, può rivelarsi utile anche contro le febbri in genere, nelle infiammazioni oculari, contro il mal di testa o di denti. La polvere della pianta essiccata arresta le emorragie nasali e si può usare anche su piaghe e ferite. Tuttavia, come emostatico, si usa preferibilmente la pianta fresca finalmente triturata e introdotta nelle narici o stesa sulle ferite.

UN REGOLATORE DELLA PRESSIONE ARTERIOSA…

A tutt’oggi la borsa del pastore è sfruttata – proprio come il vischio e l’ulivo – riequilibrare la pressione arteriosa che viene perciò consigliata sia nell’iper che nell’ipotensione. A questo scopo, si prepara una tisana scottando in 1/4 di litro d’acqua bollente 1 cucchiaino da dessert colmo di pianta triturata, possibilmente fresca; si lascia riposare brevemente e si assume a tazze 2 volte al giorno, interrompendo la cura non appena la pressione è tornata normale.

…E DEL FLUSSO MESTRUALE

Un buon decotto per regolare il flusso mestruale si ottiene facendo bollire 1 manciata di pianta in 3 tazze d’acqua finché queste ultime siano ridotte a 2: si beve in 2 volte, a distanza di qualche ora, addolcito con miele o zucchero. In caso di mestruazioni abbondanti e dolorose, si consiglia di iniziare la cura 10 giorni prima della loro comparsa.

Il decotto può essere sostituito da un ottimo vino ottenuto mettendo macerare per 8 giorni 150-180 g di pianta fresca finemente tagliata in 1 l di buon vino bianco. Si filtra e si assume bicchierini di 2-3 volte al giorno.

IL BALSAMO DEL PASTORE

Ottimo è pure il balsamo del pastore, usato contro le atrofie delle articolazioni: si mettono a macerare al sole per 10 giorni, in 1 l di grappa, 1 manciata di borsa del pastore e 1 di alchemilla (stellaria); si filtra e si selezionano le parti interessate. Questo balsamo si può assumere anche per via orale ed è utilissimo in caso di dissenteria.

LA BORSA DEL PASTORE IN CUCINA

Quest’umile pianta, come molte altre erbe spontanee primaverili, è anche commestibile: i suoi giovani foglie, mescolate con quelle di altre specie, quali il tarassaco, il crescione, le foglie basali del rosolaccio eccetera, si possono consumare in insalata, mentre i suoi germogli si cuociono le minestre o, come gli spinaci, al burro.