Nel secolo scorso alcuni medici americani hanno scoperto la potente azione cardiaca e sedativa del biancospino ed ora i preparati a base di questa graziosa rosacea vengono utilizzati per curare il cuore e regolare la pressione arteriosa e il sistema nervoso.

Al giorno d’oggi siamo ormai tutti consapevoli del fatto che i frenetici ritmi della vita moderna possono favorire l’insorgere di particolari sintomi (ipertensione, palpitazioni cardiache, ipereccitabilità, insonnia, eccetera…): perché non ricorrere dunque al biancospino fronte ai “disturbi” legati al nostro errato modo di vivere? Ecco quali sono le sue proprietà e i benefici che si possono trarre da questa pianta.

Biancospino: i principi attivi

Sono, infatti, numerosi i principi attivi contenuti nei fiori, nei frutti, nelle foglie e nella corteccia di questa pianta; tuttavia, anche se sono sempre valide le proprietà di frutti, foglie e corteccia, già conosciute nell’antichità (astringenti, anti-emorragiche, diuretiche…), sono soprattutto i fiori la parte più importante dal punto di vista terapeutico perché dotati di notevoli proprietà antispasmodiche e ipotensive. Inoltre, fin dai tempi più antichi, essi furono sempre usati come diuretici e astringenti.

I corimbi vanno raccolti quando sono ancora in boccio o iniziano sbocciare in mezzo alle foglie color verde intenso (aprile, maggio o giugno, a seconda dell’altitudine) e vanno fatti essiccare rapidamente all’ombra, facendo attenzione che non diventino scuri; si conservano poi in recipienti ben chiusi in luogo fresco.

Non dobbiamo dimenticare che, a causa della loro energica azione sull’apparato cardiocircolatorio, i fiori devono essere usati sempre previa ricetta e sotto il controllo del medico. In ogni caso, da soli o mescolati con altre piante medicinali, essi costituiscono una cura che può essere praticata senza danno anche per anni.

Rimedi erboristici a base di biancospino

Per ottenere un infuso efficace contro l’insonnia e le palpitazioni cardiache, si mettano 30 g di fiori essiccati in 1 l d’acqua bollente e si filtri dopo circa 25 minuti, se ne bevano 2 tazzine al giorno (al mattino e alla sera).

Per abbassare la pressione arteriosa è molto indicata la tintura madre che si può tenere mettendo a macerare, per almeno 15 giorni, 20 g di fiori freschi in 100 g di alcol a 60° o di grappa.

Si versa in 1 boccetta con contagocce e si prende a gocce (una ventina) prima dei pasti principali.