In questi ultimi anni la medicina biologica ha prodotto ottimi farmaci omeopatici a base d’arnica ad affetto antinfiammatorio, antiessudativo ed analgesico per la cura di svariate patologie, in particolare l’artrite reumatoide e la spondilite anchilosante. Tali farmaci sono utilizzati, inoltre, per alleviare il dolore, favorire la cicatrizzazione di ferite, arrestare il sanguinamento, migliorare il tono muscolare e combattere le malattie di origine virale. Ecco le proprietà e i possibili usi dell’arnica.

LA RICETTA PER LA TINTURA D’ARNICA

Una ricetta utile per guarire distorsioni, ematomi, strappi muscolari è la tintura d’arnica, che si ottiene facendo macerare 200 g di radici o di fiori in 1000 g d’alcool a 60° per 10 giorni; si filtra e si conserva al buio in un flacone chiuso ermeticamente.

Questa tintura va usata, diluita con acqua, solo per uso esterno (un cucchiaio di tintura in un bicchiere d’acqua). E’ molto indicata anche per curare i geloni. La tintura è altresì efficace contro le punture d’insetti e per eliminare la forfora dal cuoio capelluto. Per curare i foruncoli che deturpano il viso, va applicato, invece, un impasto fatto con un cucchiaio di tintura e due cucchiai di miele.

LA RICETTA ANTI-REUMATICA

Con i fiori d’arnica si può preparare anche un linimento antireumatico, mettendone a macerare, per 8-10 giorni, 30 g in mezzo litro di alcool puro; quindi si cola e si aggiunge un dado di canfora e un bicchierino di trementina, sbattendo a lungo fino a far sciogliere la canfora. Alla fine si aggiunge un bicchiere d’acqua per ridurre la gradazione. Questo preparato si usa per massaggi energici sulla parte dolente.

AVVERTENZE SULL’APPLICAZIONE

Nei riguardi di questa importante pianta medicinale è doveroso, infine, ribadire che le “applicazioni” devono esser fatte sempre con molta prudenza, in modo da evitare il contatto con gli occhi, con le mucose, con le ferite o con la pelle delicata dei bambini.