L’arnica (Arnica montana) è una pianta erbacea perenne, appartenente alla famiglia delle Composite. Cresce sui pascoli alpini e appenninici settentrionali fino a 2.400 metri di altitudine, prediligendo terreni acidi e freschi e luoghi soleggiati.

Presenta un rizoma orizzontale, breve e robusto, grosso circa mezzo cm, di colore rosso bruno, adorno di vari anellini. Dalla parte inferiore di questa radice principale si dipartono molte radichette secondarie, lunghe e sottili, di color giallo pallido.

Su una rosetta difoglie basali ovali-lanceolate aderenti al suolo si sviluppa, nel secondo anno, uno stelo floreale semplice ed eretto, alto da 20 a 40 cm, ricco di peli formati da piccole ghiandole secernenti un umore speciale. Lo stelo termina con un bel fiore vistoso, di color giallo-arancione, simile ad una grande margherita, dall’odore forte ed aromatico e dal sapore decisamente amaro; più in basso, a metà circa dello stelo, all’ascella di due bratee opposte, vi sono altri due fiori piccoli. Quest’ultima caratteristica distingue l’arnica dalle altre Composite di montagna. Tutta la pianta possiede un piacevole odore aromatico.

PROPRIETA’ TERAPEUTICHE E USI DELL’ARNICA

Le parti utilizzate in medicina sono soprattutto i fiori (raccolti in piena fioritura e seccati rapidamente all’ombra in luogo aerato) e il rizoma, estratto dal terreno in autunno (settembre-ottobre) e seccato al sole.

Dall’arnica si ricava un olio essenziale con proprietà antisettiche e cicatrizzanti, ma potenzialmente tossico. Altri componenti: una resina amara detta arnicina, tannino, acidi vari (malico, citrico, ecc) e un alcaloide proprio dell’arnica, l’arnicaina, a spiccata azione vulneraria.

La pianta possiede notevoli proprietà antispasmodiche, antisettiche, febbrifughe, antinfiammatorie e vulnerarie; è pure stimolante del sistema nervoso e costituisce un ottimo tonico per l’organismo. Nella medicina naturale l’arnica è utilizzata in caso di contusioni, slogature, ecchimosi, ematomi, dolori muscolari, geloni, punture d’insetti, cura dei capelli, varici, infiammazioni della gola. In omeopatia è il rimedio principe in caso di affaticamento muscolare, strappi, contusioni, shock ecc.