Ogni primavera, quando l’orto mette in bella mostra, accanto a fiori variopinti e intensamente profumati, i primi teneri ortaggi, inizia a germogliare anche l’erba cipollina, una pianticella simile ad un “ciuffo d’erba” delle foglie cilindriche e filiformi, che spesso viene utilizzata per dare un… Tocco di sapore in più alle varie insalate (lattughe e cicorie in particolare).

In effetti, fin dall’antichità questa pianta fu sempre considerata un ottimo condimento per i cibi più svariati e un efficace stimolante dell’appetito. Indigena dell’America, dell’Asia e dell’Europa settentrionale, dal medioevo in poi essa fu coltivata in tutti gli orti come pianta aromatica ed è tuttora molto usata per insaporire verdure, salse, vellutate e zuppe, consommé, burro, formaggi teneri, eccetera.

L’ERBA CIPOLLINA

Detta anche aglio cipollino o porro sottile, l’erba cipollina (Allium schoenoprasum) è una bulbosa perenne della famiglia delle Liliacee, simile alla cipolla d’inverno (Allium fistulosum), benché più gracile e bassa.

Ha lunghe foglie verdastre, che ricrescono dopo il taglio, e numerosi fiorellini rosa porpora raccolti in eleganti capolini globosi, che sbocciano tra maggio e giugno. È dotata di molti bulbi, piccolissimi, biancastri, ovali e fascicolati. Nell’orto, oltre che utile, è anche decorativa proprio per le sue belle infiorescenze; tuttavia, qualora si intenda utilizzarla al solo scopo culinario, è consigliabile eliminare i fiori prima che siano completamente sbocciati per dare maggiore forza e profumo alle foglie.

COME COLTIVARE L’ERBA CIPOLLINA

La si può trovare qualche volta anche allo stato spontaneo in luoghi umidi ed erbosi. Nel giardino o nel vaso predilige un terreno fresco, permeabile, ben concimato ma leggero, una posizione per lo più soleggiata e abbondanti innaffiature estive. Ogni anno, inoltre, è necessario nutrirla con concime organico ben maturo.

Le foglie si colgono tutto l’anno, recedendole con le forbici, badando a non indebolire troppo i cespi. La raccolta ha inizio generalmente a maggio; tuttavia, usando protezioni di vetro o tunnel di plastica, è possibile averla fresca sulla mensa già all’inizio della primavera.

L’erba cipollina, a causa della consistenza acquosa e della struttura concava delle foglie, non può essere essiccata. L’unico modo per conservarla è la congelazione, che non dà però sempre buoni risultati; pertanto, quando non la si può avere fresca, è meglio sostituirla con la parte verde dei porri più giovani. Il sapore è identico!

Per moltiplicare l’erba cipollina, basta dividere in autunno i cespi in porzioni recanti 4-5 bulbi ognuna, da ripiantare poi in singoli vasetti o in terra piena, alla distanza di circa 30 cm l’una dall’altra.