L’alloro è una pianta che cresce spontanea nelle zone centro meridionali della Penisola e in tutto il Mediterraneo; è coltivata in Italia settentrionale fino a quote vicine ai 1.000 metri slm, in luoghi ben esposti.

COME SI USA L’ALLORO

Gli usi culinari dell’alloro sono svariati e molteplici e altrettanto apprezzate sono anche le sue proprietà medicinali (già conosciute sin dal Medioevo); per questi motivi lo troviamo tanto frequentemente nei nostri orti e giardini, dove si adatta egregiamente anche alla formazione di siepi lucide e compatte.

L’ALLORO COME SIMBOLO DI GLORIA

L’alloro è chiamato anche lauro (dal celtico “lauer” =  verde, per le foglie persistenti): con quest’appellativo, dal quale deriva anche il nome della famiglia (Lauracee), è da sempre considerato simbolo di gloria. Anticamente in Grecia era consacrato ad Apollo ed era perciò associato all’idea della vittoria e della nobiltà: veniva, infatti, usato per incoronare gli eroi, i vincitori nelle guerre, gli uomini illustri delle arti e delle attività sportive.

Nel Medioevo, con ghirlande d’alloro s’incoronavano soprattutto gli artisti e i neodotti (usanza tuttora in vigore), da cui l’origine della parola “laurea”.