Il nome calendula deriva dal latino calendae, “il primo giorno del mese”, perché fiorisce ogni mese anche d’inverno. È una pianta erbacea annuale o biennale che cresce facilmente in tutto il territorio italiano. I suoi fiori di colore arancio compaiono quasi tutto l’anno.

Le foglie sono a margine intero, quelle basali spatolate e disposte in rosetta, quelle superiori lanceolate ed alterne. Tutta la pianta emana un aroma intenso alquanto sgradevole. Si propaga per seme e facilmente diventa infe- stante grazie ai numerosissimi semi che produce e che maturano scalarmente durante l’anno.

PROPRIETA’ MEDICINALI E IMPIEGHI

I fiori di calendula hanno proprietà coleretiche (facilitano la secrezione biliare), emmenagoghe (facilitano la comparsa delle mestruazioni), antisettiche, antispastiche, colecistocinetiche (hanno effetti positivi sul funzionamento della cistifellea), decongestionanti, lenitive e idratanti.

Si utilizza sottoforma di infuso, di tintura alcolica, di olio e in polvere.
In fitoterapia si impiega nel trattamento delle gastriti, delle cistiti, per regolarizzare le mestruazioni e quando que- ste sono dolorose.

Più diffuso è l’impiego della calendula sottoforma di tinture, infusi, pomate per la cura delle infiammazioni della cute e delle mucose, negli eritemi dei lattanti, nelle bruciature. L’infuso con acqua distillata serve per bagni agli occhi infiammati. I decotti di calendula sono indicati nelle scottature, nei geloni e nei formicolii. In cosmesi l’olio di calendula si utilizza nelle creme di bellezza. La calendula ha un’azione elettiva sull’apparato genitale femminile ed è priva di effetti collaterali dannosi.

Il dr. Piergiorgio Chiereghin, farmacista, ed autore del manuale di fitoterapia “Farmacia Verde” (ed. Edagricole), in particolare, consiglia la tintura madre in 10-20 gocce al giorno durante la settimana che precede la comparsa delle mestruazioni; verrà così facilitato il loro verificarsi ed attenuati i disturbi somatici collegati. La calendula si utilzza infine anche nei casi di stomatiti, gengiviti ed afte. Viene impiegata anche come colorante di stoffe e di alimenti. I fiori vengono utilizzati nelle insalate. È una pianta ad interesse mellifero dato che i fiori attirano gli insetti pronubi e in particolare le api.

PARTICOLARITA’

I petali di calendula si possono utilizzare in cucina per la decorazione di insalate e pietanze. E’ una pianta colorante. Si coltiva spesso come pianta ornamentale e decorativa. Simile alla calendula officinale è la calendula arvense, spontanea negli incolti e con fiori più piccoli.

CALENDULA

  • Tecnica di propagazione: seme
  • Epoca di semina: aprile-maggio nei climi freddi; autunno nei climi caldi; trapianto di piantine nate in ago- sto
  • Terreno: fertile, leggero, ben concimato, fresco e ben esposto al sole
  • Densità: 60-70 centimetri fra le file (6 piante/m2)
  • Raccolta: i fiori in fioritura (raccolta scalare, può du- rare settimane)

Via: Agricoltura