Con episiotomia si intende il taglio chirurgico cui frequentemente si ricorre al momento del parto con l’intento di facilitare l’espulsione, evitando lacerazioni del perineo. L’incisione riguarda sia il derma che i muscoli sottostanti e può essere effettuata ‘lateralmente’, ovvero dal basso della vagina verso la natica, o ‘verticalmente’, dalla estremità inferiore della vulva verso l’ano. La ferita viene quindi suturata con punti riassorbibili.

L’episiotomia è stata introdotta nel 1800, cominciando ad essere utilizzata di routine negli anni ’70 del Novecento, nella convinzione (oggi ritenuta errata) che fosse utile per:

  • evitare traumi da lacerazione spontanea del perineo
  • aumentare il benessere del bambino alla nascita
  • ridurre il dolore nella fase espulsiva
  • ridurre la durata della fase espulsiva
  • ridurre l’incontinenza dopo il parto

Diversi studi  condotti in Canada e Gran Bretagna hanno tuttavia messo in evidenza come l’episiotomia non presenti in realtà grandi vantaggi rispetto a una lacerazione spontanea di primo o di secondo grado, determinando addirittura tempi di recupero più lunghi. Nonostante in Italia sia ancora largamente praticata (circa nel 65% dei parti spontanei, contro il 20% degli Stati Uniti), si raccomanda quindi oggi un uso ristretto di tale intervento.

Nello specifico, i casi in cui il ricorso a episiotomia apporta più vantaggi che svantaggi si possono riassumere nelle seguenti situazioni:

  • necessità di usare la ventosa per estrarre il bambino
  • casi di sofferenza fetale
  • parto molto veloce, con dilatazione insufficiente
  • casi in cui la testa del bambino è troppo grande
  • casi in cui le spalle del bambino risultino bloccate
  • casi in cui una precedente episiotomia renda il tessuto poco elastico
  • parto podalico

Il ricorso a episiotomia può infatti comportare una maggiore perdita di sangue da parte della madre, tempi di guarigione più lunghi, difficoltà nella ripresa dei rapporti sessuali a causa di dolori, condizioni di incontinenza urinaria e/o fecale e pertanto non andrebbe effettuata se non quando strettamente necessario.