Un nuovo trattamento derivante dalla cannabis potrebbe aiutare a migliorare la situazione nei pazienti affetti da grave epilessia: la cura, che si dovrebbe concentrare particolarmente sulle convulsioni, è stata presa in mano da molti medici della Regno Unito e sarà testata sui pazienti che dimostrano i casi più gravi della malattia, specialmente i bambini.

Il farmaco, chiamato Epidiolex, non contiene l’ingrediente responsabile dello “sballo” ma è basata sul CBD ovvero uno degli ingredienti non-psicoattivi della pianta. Il medicinale ha ottenuto risultanti soddisfacenti grazie agli studi portati avanti negli Stati Uniti, riducendo sia la frequenza sia la gravità delle convulsioni nei bambini. Questi test verranno effettuati ai pazienti sia della University of Edinburgh’s Muir Maxwell Epilepsy Centre sia del Great Ormond Street Hospital.

Molti bambini con serie forme di epilessia non rispondono ai trattamenti che possediamo al momento.” Ha dichiarato il direttore del Muir Maxwell Epilepsy Centre, il dottor Richard Chin, continuando “Ci servono nuovi mezzi per trattare queste patologie così che possiamo migliorare la qualità della vita dei bambini e delle loro famiglie”. Questi studi si divideranno un due fasi.

La prima riguarderà il caso degli individui affetti dalla sindrome di Dravet, una rara e grave forma di epilessia non curabile con i farmaci esistenti e che in genere si manifesta durante il primo anno di vita: questa provoca attacchi prolungati che possono durare sempre di più e in molti casi possono anche essere fatali. Una seconda fase si concentrerà invece i bambini affetti dalla sindrome di Lennox-Gastaut.

A sponsorizzare e dare fondi a questa causa proprio l’azienda di biotecnologia produttrice del farmaco Epidolex, la GW Pharmaceuticals e a condurre gli studi si aggiungono anche il Royal Hospital for Sick Children di Glasgow e l’Alder Hey Children’s Hospital a Liverpool.

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