La vicenda del delitto di Avetrana si è appena conclusa, con la sentenza di primo grado che ha condannato all’ergastolo Cosima Serrano e e Sabrina Misseri per l’omicidio di Sarah Scazzi, e la condanna a 9 anni di carcere per Michele Misseri, imputato di occultamento del cadavere della ragazza, ma le polemiche montano, fomentate da alcune dichiarazioni rilasciate dalla Dottoressa Roberta Sacchi alla trasmissione televisiva “La Vita in Diretta”, du Rai 1, nella puntata andata in onda lo scorso 18 aprile.

Dichiarazioni che sono state oggi smentite con forza dalla LICE, Lega Italiana contro l’Epilessia, che dichiara l’infondatezza scientifica delle dichiarazioni di Roberta Sacchi. Che, a quanto pare, hanno scatenato panico e timori tra gli ascoltatori.

La Lega Italiana contro l’Epilessia (LICE), società scientifica della quale fanno parte oltre 1000 specialisti italiani che si occupano di diagnosi e terapia dell’epilessia, esprime la propria indignazione per quanto affermato dalla Dr.ssa Roberta Sacchi il 18 aprile durante la trasmissione “La vita in diretta” su RAI1 – dichiara la LICE per mezzo del proprio ufficio stampa -. Intervistata in relazione al delitto di Avetrana, la Dr.ssa Sacchi ha affermato che l’omicidio di Sara Scazzi potrebbe essere stato commesso da Michele Misseri in preda ad una crisi epilettica di cui egli potrebbe non ricordarsi! Queste affermazioni, del tutto gratuite e pericolose, hanno creato sconcerto in migliaia di persone con epilessia che hanno tempestato di telefonate la nostra società ed hanno postato ogni tipo di commento sui nostri siti, chiedendoci di intervenire per replicare a ipotesi sconsiderate e del tutto  prive di fondamento scientifico!

Le dichiarazioni della criminologa nel corso della trasmissione, che appaiono espressione di convinzioni antiquate e del tutto superate in ambito scientifico, non fanno che alimentare la disinformazione ed il pregiudizio sociale nei confronti delle persone con epilessia! E’ ben noto infatti a tutti i neurologi che si occupano di epilessia che durante una crisi epilettica non possono realizzarsi azioni complesse e concatenate in una ben precisa successione temporale, quali quelle necessarie per compiere ad esempio un’azione delittuosa né l’epilessia può causare di per sé comportamenti criminosi.
Ecco perché non possiamo che stigmatizzare l’atteggiamento, purtroppo consueto, che professionisti di varia estrazione hanno nei confronti dell’epilessia, avvicinandola al disturbo mentale ed al comportamento deviante.

LA SMENTITA DELLA SOCIETA’ DI CRIMINOLOGIA

La LICE conferma che anche la Società Italiana di Criminologia ha smentito le dichiarazioni della Dottoressa Sacchi: “La stessa Società Italiana di Criminologia ha sentito il dovere di un chiarimento sull’assoluta destituzione di fondamento del rapporto fra epilessia e crimine. La più qualificata letteratura scientifica nazionale ed internazionale escludono un ruolo significativo dell’epilessia nella commissione di comportamenti violenti. Non vi sono dati scientifici che confermino l’ipotesi che l’epilessia costituisca fattore di rischio di comportamenti violenti.

COS’E’ L’EPILESSIA?

L’epilessia – chiariscono i responsabili della LICE – è una malattia neurologica a valenza sociale che colpisce solo in Italia circa 500.000 persone che soffrono, più che per la malattia, per i suoi risvolti psico-sociali! Un intervento quale quello della Dr.ssa Sacchi, trasmesso da una rete del Servizio pubblico, in una trasmissione seguita da milioni di ascoltatori, vanifica gli sforzi che la LICE e le Associazioni delle persone con epilessia, in tutto il mondo, portano avanti da anni per “fare luce” su questa malattia e cercare di sconfiggere il pregiudizio e la discriminazione!
Questo episodio, peraltro, è avvenuto in prossimità della Giornata Nazionale per l’Epilessia che si celebrerà domenica 5 maggio; è auspicabile che la stessa rete televisiva voglia dare risalto a questa giornata e diffondere notizie corrette sulla malattia e le sue caratteristiche.
La LICE vuole infine assicurare alle centinaia di migliaia di persone che già affrontano un difficile percorso di vita a causa di tale patologia che continuerà a vigilare per una corretta e costante opera di informazione sulla malattia a difesa dei loro diritti.”

Insomma, state tranquilli: soffrire di epilessia non vi rende dei potenziali assassini o criminali. Con la speranza che anche in tv venga data una smentita…