L’Agenzia italiana per il farmaco (Aifa) ha dato il via al piano per l’eradicazione dell’epatite C attraverso l’utilizzo di un farmaco che sta per arrivare sul mercato e che promette di trattare tutti i tipi di questa patologia. L’accordo con i produttori, affinché aumentino le scorte e il mercato, è già avvenuto e nella giornata di ieri sono stati pubblicati anche i nuovi criteri per arruolare i malati di epatite C che potranno beneficiare gratis del trattamento.

Si tratta senz’altro di un grande passo avanti perché fino a poco tempo fa venivano trattati solo coloro che avevano un’infezione in fase avanzata. Si tratterà inoltre di un grande risparmio per le casse dello Stato italiano dato che il costo di 14 mila euro che servivano per curare un paziente aveva impedito di allargare il numero di ammalati trattabili.

In base al Piano di eradicazione dell’epatite C che è stato presentato nella giornata di ieri invece, si potranno curare fino a ottantamila persone l’anno per tre anni. Più persone curate e ad un costo praticamente dimezzato per lo Stato, per un totale di trecentomila pazienti trattati. Sono questi i numeri di quella che si annuncia come una grande rivoluzione. Il taglio dei costi per lo Stato italiano è stato possibile grazie alla concorrenza tra le case farmaceutiche che Aifa ha deciso di sfruttare per far scendere i prezzi di acquisti.

Nuovi criteri Aifa per l’accesso alle cure dell’epatite C

  • Criterio 1: Pazienti con cirrosi in classe di Child A o B e/o con HCC con risposta completa a terapie resettive chirurgiche o loco-regionali non candidabili a trapianto epatico nei quali la malattia epatica sia determinante per la prognosi
  • Criterio 2: Epatite ricorrente HCV-RNA positiva del fegato trapiantato in paziente stabile clinicamente e con livelli ottimali di immunosoppressione
  • Criterio 3: Epatite cronica con gravi manifestazioni extra-epatiche HCV-correlate (sindrome crioglobulinemica con danno d’organo, sindromi linfoproliferative a cellule B, insufficienza renale)
  • Criterio 4: Epatite cronica con fibrosi METAVIR F3 (o corrispondente Ishack)
  • Criterio 5: In lista per trapianto di fegato con cirrosi MELD <25 e/o con HCC all’interno dei criteri di Milano con la possibilità di una attesa in lista di almeno 2 mesi
  • Criterio 6: Epatite cronica dopo trapianto di organo solido (non fegato) o di midollo in paziente stabile clinicamente e con livelli ottimali di immunosoppressione
  • Criterio 7: Epatite cronica con fibrosi METAVIR F2 (o corrispondente Ishack) e/o comorbilità a rischio di progressione del danno epatico [coinfezione HBV, coinfezione HIV, malattie croniche di fegato non virali, diabete mellito in trattamento farmacologico, obesità (body mass index ≥30 kg/m2), emoglobinopatie e coagulopatie congenite]
  • Criterio 8: Epatite cronica con fibrosi METAVIR F0-F1 (o corrispondente Ishack) e/o comorbilità a rischio di progressione del danno epatico [coinfezione HBV, coinfezione HIV, malattie croniche di fegato non virali, diabete mellito in trattamento farmacologico, obesità (body mass index ≥30 kg/m2), emoglobinopatie e coagulopatie congenite]
  • Criterio 9: Operatori sanitari infetti
  • Criterio 10: Epatite cronica o cirrosi epatica in paziente con insufficienza renale cronica in trattamento emodialitico
  • Criterio 11: Epatite cronica nel paziente in lista d’attesa per trapianto di organo solido (non fegato) o di midollo