Che liberazione la radio a manovella: giri 90 secondi e dura mezz’ora. Un po’ meno se la ascolti di notte andando in giro nel bosco e quindi di utilizzi anche la pila. E’ impossibile da autoprodurre per noi comuni mortali, ma ci fa diventare delle batterie ambulanti del tutto pulite.

La radio a manovella è un regalo educativo; ottima anche come premio per qualche concorso scolastico di matrice ambientalista. Bello anche il fatto che simili radio siano lo strumento di comunicazione più sicuro nei villaggi africani. Un’invenzione simile è anche la torcia da campeggio, sempre a manovella. Se finiscono le pile (e finiscono sempre quando servirebbero di più), si estrae la levetta e si comincia a girare per caricare la piccola dinamo. Utile anche l’invenzione delle torce e degli orologi a scuotimento o a molla. Ma esistono anche il ricarica batteria a manovella, per chi ha il cellulare e gli piace trattarlo come un orologio antico.

A manovella funziona anche l’invidiabile colorato ed economico computer inventato dal MIT di Boston per i bambini del Sud del mondo. Andrebbe benissimo anche per molti di noi che usano un sovradimensionato computer come una macchina da scrivere e una cassetta postale! Chissà se arriverà mai anche qui…

GLI AUTOMATA

In un casale a Montopoli di Sabina (Rieti) dove si fabbricano aquiloni è ospitato l’unico “museo degli automata” europeo, con 200 opere. Gli automata sono l’impiego più artistico delle manovelle: piccole sculture meccaniche che riproducono persone, animali, scene, realizzate in legno, metallo o carta, messe in movimento con ingegnosi ingranaggi alimentati a manovella. Si può imparare a costruirne di propri, frequentando uno dei corsi del museo organizzati in giro per l’Italia.

Per informazioni e acquisti di bellissime sculture meccaniche anche a pochi euro, c’è il sito animato: http://www.aquiloni.it/automata.asp).