L’endometrio è il tessuto di rivestimento che ricopre la cavità interna dell’utero. Questa mucosa si compone di uno strato superficiale, che durante il ciclo mestruale va incontro a varie modificazioni, e di uno strato più interno, o basale, che ha funzione di rigenerazione e aderisce al miometrio sottostante.

La principale funzione dell’endometrio è quella di ricevere ed ospitare l’embrione allo stato di blastocele. Se l’ovulo non viene fecondato, alla fine del ciclo mestruale la parete endometriale si necrotizza e squama, producendo il sanguinamento tipico della mestruazione.

Per essere pronto ad accogliere l’embrione, dalla pubertà sino alla menopausa l’endometrio va incontro a modificazioni cicliche che si verificano ogni 28 giorni circa, sotto l’influenza degli ormoni. Le varie fasi cui l’endometrio va incontro possono essere sintetizzate in 3 momenti:

Fase mestruale (1 a 5 giorni): è questo il momento in cui la parte più superficiale dell’endometrio si sfalda e viene espulsa tramite il flusso mestruale.

Fase follicolare/ proliferativa (tra il 6° e il 14° giorno del ciclo): sotto l’influsso degli estrogeni, l’endometrio inizia a ricostruirsi. Le ghiandole si allungano, la vascolarizzazione si sviluppa e lo strato più superficiale aumenta approssimativamente di spessore, passando da 0.5 a 11/12 mm. La fase proliferativa dell’endometrio è associata alla crescita del follicolo nell’ovaio e all’aumento della secrezione di estrogeni.

Fase secretiva o luteinica (dal 15° giorno circa, o comunque quello successivo all’ovulazione): l’endometrio diventa secretivo, le ghiandole endometriali aumentano di dimensioni e cominciano a secernere muco e una sostanza nutritiva ricca in glicogeno, la vascolarizzazione raggiunge il suo massimo sviluppo e la mucosa si ispessisce ulteriormente, così da permettere l’impianto dell’ovulo fecondato. Tra il 19° e il 21° giorno del ciclo, l’endometrio è giunto a piena maturazione ed è pronto ad accogliere l’embrione.

Se l’ovulo non è stato fecondato o non è avvenuto l’annidamento, intorno al 26° giorno il corpo luteo degenera, i livelli di progesterone si riducono e l’endometrio inizierà quindi a sfaldarsi, per dar nuovamente luogo alla fase mestruale. Se invece l’annidamento è avvenuto, l’endometrio si mantiene spesso e il corpo luteo provvederà a nutrire l’embrione fino alla formazione della placenta.

Affinché l’impianto dell’ovulo fecondato vada a buon fine, lo spessore e la preparazione ormonale dell’endometrio giocano un ruolo fondamentale. Una volta avvenuto l’impianto questo si trasformerà nuovamente sotto l’influsso di estrogeni e progesterone e verrà quindi chiamato decidua. Da essa si originerà infine la placenta.