Le fastidiose emorroidi esterne, che tendono a gonfiarsi e a provocare dolore, si formano sotto la pelle, immediatamente all’interno dell’apertura dell’ano. Esse si differenziano da quelle interne, non visibili ad occhio nudo, che sono invece delle vene ingrossate che si sviluppano all’interno del canale anale e che solitamente sono indolori.

Emorroidi esterne: come si formano

La massa che va a formare le emorroidi, attraverso il suo ingrossamento, ha in realtà origini sconosciute. Il coagulo che poi va a formarsi non è detto sia pericoloso e spesso, dopo un picco di dolore più o meno intenso, tende a regredire al trascorrere di quarantotto ore. Alcune volte, però, la tumefazione tende ad ulcerarsi, causando ulteriore fastidio e dolore. Anche quest’ultima tende a riassorbirsi spontaneamente ma di solito occorrono alcune settimane.

Emorroidi esterne: le cause e le conseguenze

Le cause che concorrono a formare le emorroidi esterne possono essere le seguenti:

  • sforzo intenso e prolungato
  • diarrea
  • stipsi
  • gravidanza
  • postura scorretta
  • dieta povera di fibre
  • obesità
  • rapporti sessuali anali

La comparsa delle emorroidi esterne si accompagna di frequente a:

  • bruciore
  • sanguinamento
  • prurito
  • infiammazione
  • gonfiore

Emorroidi esterne: consigli da seguire

Nel caso in cui compaiano le emorroidi esterne, occorre seguire alcuni piccoli consigli per evitare di peggiorare il fastidio: ad esempio è bene non strusciare in modo troppo pressante la carta igienica sulla zona interessata; detergere la parte utilizzando solo acqua corrente ed evitare di impiegare saponi; prediligere i prodotti naturali per l’igiene intima.

Per quanto riguarda invece l’evacuazione, sarebbe bene recarsi in bagno subito, ogni qual volta si avverta lo stimolo ed evitare di ritardare. Ritardare potrebbe voler dire perdere lo stimolo e causare, per contro, costipazione. Bisognerebbe evitare anche di sforzarsi eccessivamente perché questo potrebbe comportare una inutile espansione dei cuscinetti venosi emorroidali.

Emorroidi esterne: rimedi naturali

Se si soffre di emorroidi esterne, il primo passo da compiere è quello di rivolgersi ad un medico, l’unico in grado a poter suggerire delle terapie. Accanto a queste però, è possibile sfruttare alcuni rimedi naturali che possono essere in grado di alleviare i sintomi e i fastidi delle emorroidi esterne. Fra i rimedi naturali più comuni, sono piuttosto efficaci:

  • la vite rossa, che ha, fra le altre, proprietà antinfiammatorie, vasoprotettrici ed influenza in modo positivo la permeabilità vasale, andando così ad impedire edemi e gonfiori;
  • l’ippocastano, i cui semi e la cui corteccia hanno proprietà vasocostrittrici;
  • la centella, le cui foglie sono in grado di preservare sia la struttura sia la tonicità delle pareti vasali;
  • i fiori di Bach, la cui crema può essere utilizzata per massaggiare la parte interessata dalle emorroidi esterne;
  • l’olio essenziale di cipresso, che ha azione antinfiammatoria e astringente;
  • l’olio essenziale di menta, che ha effetti rinfrescanti, antinfiammatori e antipruriginosi;
  • l’olio essenziale di limone, che svolge un’azione tonificante per il sistema circolatorio ed è in grado di stimolare la circolazione linfatica e venosa.