La cellulite è un fastidioso inestetismo che interessa circa l’80-90% dei soggetti di sesso femminile. Si tratta infatti di una condizione strettamente legata all’azione degli ormoni sessuali femminili, gli estrogeni, che concorrono alla ritenzione idrica e all’accumulo di grasso in aree specifiche del corpo, come cosce, glutei, fianchi e, in minor misura, addome e braccia.

Per combattere la cellulite è quindi indispensabile agire su più fronti: singolarmente, né la dieta, né l’attività fisica sono infatti efficaci nella lotta a questo diffuso inestetismo. Per prevenire e contrastare la cellulite è necessario agire sulla condizione psicofisica generale: è importante cercare di abbassare i livelli di stress, seguire una dieta sana ed equilibrata, bere almeno 1 litro e mezzo di acqua al giorno, adottare abitudini di vita sane (come dormine il giusto numero di ore a notte) e praticare regolare esercizio fisico (dove per regolare si intende almeno 3 volte a settimana).

Per contrastare la cellulite, l’attività di tipo aerobico è certamente la più indicata, in quanto tiene impegnato l’apparato cardiocircolatorio e respiratorio per un tempo prolungato, favorendo così la circolazione periferica.

Tra tutti gli sport, il nuoto è uno dei più consigliati per contrastare cellulite e cuscinetti adiposi. Il tipo di movimento richiesto coinvolge infatti tutti i muscoli del corpo, mentre l’acqua esegue un delicato massaggio in grado di riattivare la circolazione linfatica e sanguigna. Lo stile rana, in particolare, sollecita maggiormente cosce e glutei, rivelandosi il più indicato nella lotta alla cellulite.

 Anche la corsa o, ancora meglio, la camminata veloce, sono buoni modi per tenersi in forma e contrastare la cellulite. Si tratta infatti di attività di lunga durata, ma a sforzo contenuto, in grado di garantire un generale miglioramento delle capacità cardiocircolatorie e respiratorie, favorendo così la circolazione periferica.

Ad una buona attività aerobica, può poi essere utile abbinare un programma di tonificazione che vada a stimolare in maniera mirata quelle zone ove vi è maggior concentrazione di adiposità localizzata. Anche in questo caso è però importante non esagerare, preferendo carichi leggeri e un numero di ripetizioni che, seppur elevato, non affatichi eccessivamente il muscolo. Per stimolare glutei e quadricipiti, si possono infine eseguire esercizi quali squat, leg press o affondi.