Per quanto possa essere familiare agli uomini, non tutti hanno ben chiaro cosa significhi il termine eiaculazione e quali siano i meccanismi che portano a questo fenomeno. Questo perché si tende a identificarla semplicemente con l’orgasmo o, più semplicemente, poiché si preferisce definirla con termini ben più popolari. Cosa è, di conseguenza, l’eiaculazione e come avviene?

Meccanismi

L’eiaculazione non è altro che l’emissione di liquido seminale, ovvero lo sperma, dall’uretra maschile. Questa condizione avviene normalmente, salvo alcune specifiche eccezioni, a seguito delle contrazioni dovute alla stimolazione sessuale. Normalmente, l’espulsione di sperma dall’uretra corrisponde al raggiungimento dell’orgasmo.

Senza pretesa di essere esaustivi, poiché ogni dubbio e ogni caso singolare dovrà essere analizzato senza remore con il medico curante o lo specialista di fiducia, a generare la fuoriuscita dello sperma sono normalmente degli spasmi involontari, soprattutto del muscolo bulbospongioso del perineo. Facendosi più intensa la stimolazione, le contrazione di questo muscolo diventa più frequente e, superata una certa soglia, il processo di emissione del liquido seminale non può più essere fermato.

In genere, nel momento del culmine dell’azione erotica il pene raggiunge il punto di massima erezione: lo sperma viene emesso a getti di potenza e quantità variabile. Al raggiungimento dell’orgasmo segue una fase di detumescenza, dove i corpi cavernosi del pene si svuotano del sangue, con il progressivo ritorno dell’organo alla fase di riposo. Il momento vero e proprio dell’eiaculazione dura pochi secondi ed è, nella grande maggioranza degli uomini, una condizione di estremo piacere sia fisico che mentale.

Periodo refrattario

Immediatamente dopo l’espulsione dello sperma, la gran parte degli uomini vive il cosiddetto periodo refrattario. Si tratta di una condizione, dalle tempistiche assolutamente variabili, dove l’uomo non può momentaneamente ottenere un nuovo orgasmo: la fase è di solito accompagnata da un elevato rilassamento muscolare e mentale e servirebbe, a quanto pare, per predisporre l’apparato genitale al successivo rapporto.

Come già accennato, il periodo refrattario è molto variabile da individuo a individuo, anche se sembra dilungarsi con l’età. Non esiste tuttavia un metro di misura univoco: ad alcuni bastano 15 minuti, ad altri tempi più generosi, mentre un numero più ridotto di uomini può rilanciarsi nell’incontro sessuale praticamente a pochissimi istanti dal raggiungimento della prima eiaculazione. In linea generale, tuttavia, al periodo refrattario corrisponde anche l’assenza dell’erezione.

Altre tipologie

Non sempre l’eiaculazione è connessa a una diretta stimolazione tattile dei genitali o, in alternativa, all’esplicita pratica erotica. Soprattutto i più giovani, ad esempio, possono sperimentare le cosiddette polluzioni notturne, ovvero l’emissione di sperma durante il sonno dovuta a differenti fattori. Tra i più probabili, un sogno erotico e lo sfregamento con le coperte, poiché durante la notte è fisiologico si verifichino delle erezioni del tutto spontanee.

Tra le forme più conosciute di emissione involontaria del liquido seminale, infine, rientra l’eiaculazione precoce: si tratta di una condizione in cui il raggiungimento dell’orgasmo è immediatamente successivo all’eccitazione mentale e fisica o, non ultimo, anche alla primissima stimolazione tattile. Le cause potrebbero essere le più disparate, dall’ansia di prestazione a precise condizioni fisiche dei genitali, quindi il supporto del medico o dello specialista andrologo rimane imprescindibile.