L’eczema, noto anche con il nome di dermatite atopica, è una reazione infiammatoria della pelle che provoca arrossamento, prurito e formazione di vescicole e conseguenti crosticine. Si tratta di una condizione molto frequente durante l’infanzia: nel 60% dei casi si manifesta entro il primo anno di vita (in genere etra il secondo e il sesto mese); nel 30% dal primo al quinto anno; nel 6% tra i sei e i 10 anni; nel 2% tra i 10 e i 20 anni e solo raramente prima dei due mesi di vita o in età adulta.

Nella primissima infanzia l’eczema tende a manifestarsi inizialmente sulle guance, per poi coinvolgere la fronte, il cuoio capelluto e, in un secondo momento, anche il tronco e le estremità. La pelle appare quindi arrossata, secca e interessata da desquamazione. Il bambino, disturbato dal prurito, appare irrequieto e piange spesso. Con il passare dei mesi, l’eczema tenderà quindi a diffondersi a quelle zone più soggette ad arrossamento, come il retro di gomiti  e ginocchia, glutei, braccia e gambe, soprattutto durante la fase di gattonamento.

Complessivamente, circa i 15% dei bambini soffre di questo tipo di dermatite, che spesso tuttavia scompare spontaneamente dopo i 2-3 anni. Se invece l’eczema ha fatto la sua comparsa in epoca precoce ed è accompagnato da familiarità, è possibile che perduri anche in età adulta.

Le cause dell’eczema sono infatti complesse, e ancora oggi non del tutto chiare: all’origine di tale patologia vi è certamente un mix di elementi che includono predisposizione genetica, fattori immunologici (reazioni allergiche), ambientali (inquinamento, condizioni climatiche, ecc.), intolleranze alimentari, infezioni batteriche e condizioni di stress, che in particolari soggetti si ripercuotono sul derma, rendendo la pelle più permeabile e quindi maggiormente soggetta alla comparsa di dermatite.

Sarà lo stesso pediatra ad indicare la cura più indicata, cui sarà tuttavia possibile affiancare a rimedi naturali e alcune semplici strategie preventive che certamente aiuteranno il bambino nell’affrontare questa fastidiosa condizione.

Nel caso di conclamate allergie o intolleranze alimentari, innanzitutto è importante ridurre l’esposizione agli allergeni responsabili, soprattutto nei bambini piccoli, in quanto nel primo anno di vita le funzioni della barriera intestinale sono meno efficienti per immaturità della mucosa. Anche in questo caso sarà il pediatra a dare le indicazioni di riferimento, tuttavia di solito si consiglia di ridurre il consumo di latte vaccino, di alimenti contenenti additivi e conservanti, nonché cibi quali fragole, agrumi, banane, ananas, lamponi, melone, pomodori, yogurt, lievito di birra, dadi per brodo e pesce in scatola.

Consigli efficaci al fine di minimizzare il prurito sono poi quelli di evitare lana e tessuti sintetici, che possono avere un effetto irritante, preferendo invece cotone e lino. Evitare inoltre detergenti a pH basso o schiumosi, orientandosi invece su detergenti oleosi, privi di profumazione. Anche per quanto riguarda il bucato, lavare la biancheria a 60°C con sapone di Marsiglia, quindi risciacquare a lungo. Al momento del bagnetto, è invece bene usare acqua ad una temperatura compresa tra i 34° e i 36° C ed evitare di lasciare il piccolo in acqua troppo a lungo, per evitare di seccare ulteriormente la pelle. In generale, sarebbe da preferire una rapida doccia e l’utilizzo di soluzioni oleose detergenti a base di oli minerali. Asciugare quindi il bambino senza frizionare la pelle, ma solo tamponando, ed applicare subito una crema o latte emolliente, possibilmente contenente ceramidi e priva di profumi o conservanti. Infine si ricorda che il clima marittimo e una adeguata esposizione ai raggi solari favoriscono una minor reattività della cute.

Per quanto riguarda i rimedi naturali veri e propri, efficaci nel trattamento dell’eczema risultano:

  • Aloe Vera: preferibilmente prodotti biologici, in gel, il più possibile puri e che non contengano  profumazioni aggiunte. Il gel d’aloe vera ha infatti proprietà lenitive e calmanti
  • Bicarbonato di sodio: si può utilizzare per bagni lenitivi o per realizzare impacchi
  • Aceto di mele: ottimo per le sue proprietà antibatteriche e antifungine; mescolato ad acqua ed applicato di tanto in tanto sulla pelle, riduce inoltre prurito e secchezza, mentre se assunto come alimento contribuisce a ridurre l’infiammazione della pelle
  • Olio extravergine d’oliva: contribuisce ad ammorbidire la pelle e a ridurre il rossore grazie ai suoi effetti antinfiammatori. Applicare direttamente sulla pelle con un batuffolo di cotone o un panno morbido. All’olio extravergine d’oliva si può inoltre aggiungere qualche goccia di olio essenziali di lavanda e calendula per contrastare l’infiammazione e favorire la rigenerazione della cute
  • Camomilla: nota per le sue proprietà calmanti, una volta lasciato raffreddare l’infuso è ottima da applicare sulla pelle come impacco lenitivo
  • Burro di karitè: aiuta a lenire rossore e prurito e mantiene la pelle elastica. Applicare come un unguento nelle zone interessate da eczema.
  • Olio di cocco biologico: da applicare direttamente sulla pelle per mantenerla morbida e ridurre il prurito
  • Acqua: in caso di eczema è importante bere molta acqua per garantire un buon livello di idratazione delle pelle
  • Alimentazione: oltre ad evitare i cibi che possono favorire l’insorgenza di reazioni allergiche, si consiglia di consumare buone dosi di frutta e verdura e prediligere gli alimenti che aiutano a rafforzare il sistema immunitario.